La saldatura in gas protettivo con elettrodo fusibile

Il metodo della saldatura in gas protettivo con elettrodo fusibile si distingue da altri procedimenti industriali simili proprio per il suo elettrodo: in effetti, quest’ultimo è costituito da un filo continuo che è avvolto su una bobina. L’impianto in questione comprende il generatore di corrente elettrica, la bobina porta-filo, il motorino per l’avanzamento del filo-elettrodo, la bombola che contiene il gas protettivo, munita di riduttore di pressione e misuratore di portata (il cosiddetto “flussometro”) e la pistola porta-elettrodo.

Calcolato l’inquinamento precedente alla Rivoluzione Industriale

Siamo un po’ tutti abituati a pensare alla Rivoluzione Industriale come il periodo esatto in cui l’anidride carbonica è stata rilasciata in atmosfera in dosi massicce e mai viste fino a prima: per l’appunto, che cosa si sa dell’inquinamento di questo tipo prima del XVIII secolo? Un recente studio consente di rispondere alla domanda, visto che è stato creato un apposito modello climatico, in tutto e per tutto nuovo di zecca, che è in grado di calcolare la CO2 che è stata rilasciata in atmosfera prima degli anni “rivoluzionari”, quando cioè molti settori industriali cominciarono a espandersi in maniera decisa. I primi risultati sono stati davvero importanti e imprevedibili.

Inquinamento industriale: l’Italia si adegua alla tecnologia Ccs

Le tecnologie industriali e ambientali cominciano finalmente a riguardare anche il nostro paese.

Il governo ha fornito il proprio assenso per un apposito decreto legislativo, il quale altro non è che il recepimento della direttiva comunitaria relativa allo stoccaggio di anidride carbonica dal punto di vista geologico: gli stabilimenti industriali sono già in fase di costruzione a Porto Tolle (provincia di Rovigo) e in Sardegna. La tecnologia in questione è quella della Carbon Capture Sequestration, la quale prevede importanti conseguenze per lo sviluppo industriale ed energetico, rispettando ovviamente l’ambiente.