La tecnologia entra in cantina

di Roberta Commenta

Alla  recente edizione di Vinitaly 2011, tra le innovazioni tecnologie presentate in campo enologico c’è stata anche una dimostrazione operativa, organizzata da Nomacorc, azienda leader mondiale nelle chiusure alternative per vini fermi  e Podere Castorani, casa vinicola di proprietà di Jarno Trulli, pilota di Formula 1. La dimostrazione ha riguardato NOMASENSE, il sistema non invasivo di misurazione dell’ossigeno progettato per l’utilizzo attraverso l’intero processo di vinificazione.

Nel settore vinicolo, è risaputo che l’ossigeno ha un ruolo fondamentale nello sviluppo del vino, dall’inizio del processo di vinificazione fino al momento in cui viene consumato. La presenza di ossigeno influisce direttamente sullo sviluppo del vino sia dal punto di vista chimico che in termini di caratteristiche organolettiche, espresse sotto forma di aroma, gusto, struttura e colore.


Benché il settore abbia acquisito consapevolezza in merito all’importanza della gestione dell’ossigeno nel corso del processo di vinificazione, la capacità di monitorare e controllare l’ossigeno resta assai limitata. Inoltre, l’impatto dell’ossigeno durante e dopo il processo di imbottigliamento e il ruolo del tappo nello sviluppo del vino post-imbottigliamento non sono altrettanto chiari.

 È chiaro, comunque, che una percentuale significativa del vino è influenzata negativamente dalla cattiva gestione dell’ossigeno: ne risultano alterazioni del vino direttamente imputabili tanto al tappo quanto al processo di vinificazione.

Nomacorc ha concepito dei tappi per vino come soluzione tecnica alla mancanza di uniformità e alla formazione di TCA, comuni nei tappi di sughero naturale. Sin dalla nascita dell’azienda nel 1999, i tappi sintetici co-estrusi Nomacorc sono diventati i tappi per vino alternativi più utilizzati al mondo. Nelle strutture di produzione in Nord America, Europa e Asia, si producono ogni anno 2 miliardi di tappi.

L’obiettivo dell’azienda è fornire tappi le cui prestazioni garantiscano la migliore conservazione possibile del vino, lavorando fianco a fianco con i clienti per trovare modi nuovi e migliori di garantire che i vini degustati dai consumatori rispondano ogni volta alle aspettative del viticoltore.

I tappi Nomacorc costituiscono una scelta superiore grazie ad un brevettato processo di fabbricazione per co-estrusione che dà luogo a tappi composti da un nucleo centrale in schiuma e da uno strato esterno. Questi due elementi si completano a vicenda con eccellenti e consistenti risultati di conservazione. La schiuma centrale respira e permette un tasso ottimale di scambio di ossigeno attraverso il tappo, mentre la guaina esterna garantisce una sigillatura precisa e omogenea. Inoltre, l’elemento esterno preserva l’estetica del sughero naturale, così non viene meno il piacere dello stappo tradizionale della bottiglia.

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