L’utilizzo e gli accessori delle fresatrici

di Simone Ricci Commenta

Le fresatrici potrebbero sembrare a prima vista molto simili alle alesatrici, ma non è così.

Cerchiamo dunque di capire le differenze e i punti di contatto. L’utensile in questione, la fresa appunto, si muove in senso rotatorio: inoltre, l’oggetto ha un moto di alimentazione traslatorio, o più complesso. Possiamo in questo caso classificare le fresatrici orizzontali e quelle verticali, a seconda della posizione che assume l’albero porta-frese; le fresatrici speciali, poi, possono differire in maniera notevole dai tipi fondamentali. In pratica, la fresatrice orizzonte è formata da una incastellatura (o colonna), dal gruppo delle mensole e slitte porta-oggetti e infine dai meccanismi di comando e di alimentazione.

Per quel che concerne la già citata incastellatura, in particolare, la faccia anteriore si presenta come spianata in modo accurato e serve quindi da riferimento a tutte le altre parti, nello specifico per le slitte e per l’albero. Nelle fresatrici semplici le slitte sono solitamente tre: la prima ha un moto verticale, la seconda un moto orizzontale, parallelo all’albero porta-fresa, e la terza un moto orizzontale perpendicolare all’albero stesso. Nelle fresatrici cosiddette “universali”, invece, fra la seconda e la terza slitta è interposta una slitta girevole, con tanto di asse verticale. Nelle macchine verticali il comando e l’alimentazione sono simili a quelli già esaminati, mentre non è mai necessaria la slitta girevole; la testa è talvolta orientabile e si può inclinare in maniera varia l’albero rispetto alla tavola.

Le fresatrici universali, in conclusione, sono impiegate normalmente per le lavorazioni di serie e per la grande produzione. Anche in questo caso, possiamo avere diverse tipologie, in particolare ne emergono due. La prima è quella delle fresatrici piallatrici: la tavola ha il solo movimento di tipo longitudinale, con le teste che si possono spostare sulle guide; le fresatrici automatiche, invece, prevedono la fissazione dei pezzi in apposite attrezzature e un passaggio automatico per il nuovo montaggio.

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