I torni paralleli, verticali e frontali

di Simone Ricci Commenta

I torni sono fondamentali per il mondo industriale, in quanto consentono di ottenere delle superfici di rivoluzione (cilindriche, coniche, sferiche, iperbolidiche e a profilo qualunque), oppure delle superfici di tipo elicoidale (viti e scanalature).

Il moto di lavoro che viene comunicato all’oggetto è di rotazione uniforme, il quale gira intorno a un asse, il quale viene appunto definito come asse del tornio o “delle punte”. La classificazione dei torni che possono essere impiegati è molto ampia: cerchiamo dunque di fare un po’ di chiarezza. Una tipologia molto importante è quella dei torni paralleli; in questo caso, possiamo ricomprendere diversi torni, vale a dire il banco (definito anche come bancale), il toppo fisso, il mandrino (realizzato solitamente in acciaio speciale), il toppo mobile o “controtesta”, il carrello, il supporto porta-utensili, la vite conduttrice, la barra conduttrice o candela e infine gli organi per l’appostamento dell’oggetto.

Molto importanti, poi, sono anche i torni verticali e frontali. Si tratta di strumenti che hanno l’asse in posizione verticale, così come suggerisce il nome stesso, e la tavola porta-oggetti in senso inverso, quindi orizzontale. Sull’asse sono fissati degli oggetti che hanno diametro e peso notevoli e uno spessore tale da richiedere, oltre alla lavorazione frontale, anche quella della superficie laterale, sia esterna che interna (ad esempio i volani, le grandi ruote dentate, gli statori di turbine e di macchine elettriche e molto altro); tra l’altro, possono esservi fissati anche degli oggetti di forma irregolare non equilibrati rispetto all’asse di rotazione.

Il tornio può essere, infine, frontale, vale a dire per sfacciare o a disco. Tale macchinario serve esclusivamente per tornire in maniera frontale gli oggetti di grande diametro (fino a sei metri) e di limitata lunghezza (volani, pulegge, giranti di turbine) che si possono montare di sbalzo su una piattaforma (il disco) e che siano il più possibile equilibrati rispetto all’asse di rotazione.

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