Nuove detrazioni per il lavoro, ma alle aziende costano di più

di Daniele Pace Commenta

lavoroQuest’anno le aziende che avevano assunto 1,4 milioni di lavoratori a tempo indeterminato nel 2015, con le detrazione della Legge di Stabilità, perderanno le agevolazioni che consentivano di risparmiare anche 24.000 euro, in tre anni, per ogni nuovo assunto per quel che riguarda i contributi.

La nuova legge di Bilancio prevede detrazioni per l’assunzione di giovani e nel Mezzogiorno ma in misura minore, tanto che le aziende avranno costi più alti. Ora il tetto massimo è di 3.000 euro, e le agevolazioni, sempre di tre anni, detraggono la metà dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro. Si tratta delle tutele crescenti per gli under 30 ancora precari. Solo l’alternanza scuola/lavoro prevede il 100% di sgravi fiscali. Per il Mezzogiorno la decontribuzione arriva a 8.060 euro, fino a fine risorse. Queste potranno essere aumentate con i fondi Ue. Quindi meno agevolazioni per le aziende che assumono oggi, rispetto a quanto successo nel 2015. Gli analisti calcolano che, con il tetto a 3.000 euro, la decontribuzione sarà di 250 euro mensili, al massimo. Con le nuove agevolazioni dunque, le aziende pagheranno di più. Ad esempio, un contratto tipo di 1.375 euro lordi al mese, costerà ai datori di lavoro che assumono oggi, circa 230 in più.

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