Gli anticongelanti più sfruttati in ambito industriale

di Simone Ricci Commenta

L’anticongelante è quella sostanza della chimica industriale che viene aggiunta a un determinato liquido per riuscire ad abbassarne il punto di congelamento. I prodotti più comuni che sono impiegati in tale ambito sono senza dubbio la glicerina, gli alcool etilici, metilici e isopropilici, i glicoli etilenico e propilenico. Un’altra classe di prodotti anticongelanti è rappresentata senza dubbio dalle salamoie, utilizzate negli impianti frigoriferi come liquidi circolanti; esse comprendono a loro volta delle soluzioni acquose di sali come il cloruro di sodio o di calcio. I requisiti che una sostanza anticongelante deve possedere perché possa rispondere in maniera egregia al suo scopo sono davvero moltissimi; tra i più importanti, se ne possono citare diversi.

Ad esempio, il novero in questione comprende la buona miscibilità con il liquido di cui deve abbassare il punto di congelamento, ma anche l’elevata stabilità dal punto di vista chimico (cioè non si deve decomporre). In aggiunta, non si devono dimenticare nemmeno la bassa volatilità, l’inerzia chimica nei confronti dei materiali con cui viene a contatto (non deve attaccare le parti del sistema di raffreddamento in cui è contenuta) e il punto di ebollizione della soluzione che deve essere sufficientemente più alto rispetto alla temperatura di esercizio.

Gli anticongelanti alcoolici sono molto economici e soprattutto efficaci, ma presentano anche lo svantaggio di incendiarsi facilmente e di essere troppo volatili. I glicoli sono invece di impiego più sicuro degli alcoli per la loro minore volatilità e l’infiammabilità; il loro costo è però molto più alto. Agli anticongelanti vengono spesso aggiunte delle piccole quantità di sostanze che sono atte ad evitare l’attacco chimico, sia pure debole, delle parti metalliche con le quali la soluzione viene a contatto. Questi inibitori di corrosione possono essere fosfati, nitriti, borati, molibdati, solfonati, saponi, talvolta oli vegetali e minerali, ma anche ammine organiche e loro derivati accuratamente dosati, solo per citare gli esempi più interessanti.

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