Automazione industriale: il ricordo di Franco Sartorio

di Simone Ricci 2

Franco Sartorio, uno dei pionieri dell’automazione industriale, se n’è andato all’età di ottanta anni e dopo una lunga malattia: non si può non ricordare la figura di questo manager e soprattutto il suo curriculum ricco di esperienze importanti. La sua laurea in Ingegneria Elettrotecnica lo ha dapprima portato ad essere uno dei più giovani dirigenti della Fiat, ma il suo nome è indissolubilmente legato, insieme a quelli di Luigi Lazzaroni e di Giorgio Minucciani, alla fondazione della Digital Electronic Automation (Dea) a Moncalieri. L’intento iniziale fu quello di applicare l’elettronica ai processi produttivi, in particolare alla metrologia di tipo dimensionale.

I primi vagiti dello stabilimento risalgono al 1962 e appena tre anni dopo vede la luce il primo sistema di misura tridimensionale a coordinate, uno dei prototipi più ammirati in assoluto della Fiera Internazionale delle Macchine Utensili. Le brillanti guide e il sostegno finanziario non indifferente permisero all’azienda di progredire notevolmente, anche perché al suo interno lavoravano dei veri e propri talenti. Al giorno d’oggi, la Dea fa parte di una multinazionale svedese, la Hexagon Technologies, ma deve molto a Sartorio, il quale la lasciò nel 1977 per fondare un altro gruppo, la Prima Progetti. È proprio da quest’ultima che nascerà in seguito la Prima Industrie. L’esperienza in questione terminerà poi verso la metà degli anni Novanta.

Il nome dell’ingegnere resta però più che mai legato alla Dea e alle sue collaborazioni importanti con altre imprese importanti. D’altronde, la stessa Moncalieri, piccola cittadina della provincia di Torino che non arriva a 60mila abitanti, deve molto a Sartorio, visto che l’intero territorio ne trasse il massimo beneficio, così come l’immagine nel suo complesso. In effetti, si parlava della Dea come di un “gioiello” dell’elettronica applicata, qualcosa di più di una semplice fabbrica, a causa di una qualità sempre più ricercata per quel che riguarda il livello di tecnologia e di produzione.

Commenti (2)

  1. Oltre alla indiscussa ed eccezionale capacità innovativa vorrei ricordare la signorilità e i rapporti umani altrettanto eccezionali.

    1. Grazie per questa opportuna precisazione su Sartorio.
      Cordiali saluti

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