Aziende italiane, allora ce ne sono ancora alcune in crescita

di gianni puglisi Commenta

Il momento particolarmente triste e difficile dell’economia italiana porta a pensare, spesso e volentieri, che non ci sia nemmeno una realtà che stia facendo bene non solo entro i nostri confini, ma più in generale in ambito europeo. Eppure, non è assolutamente vero e una recentissima graduatoria che è stata stilata da parte del Sole 24 Ore in collaborazione con Statista lo mette perfettamente in evidenza.

La classifica in questione, che potrete consultare al seguente link, è stata ribattezzata “Leader della crescita 2020” e comprende ben 400 imprese italiane che si sono autocandidate per questo progetto e che hanno fatto registrare i più alti tassi di crescita del fatturato nel triennio compreso tra 2015 e 2018. Un’indagine davvero interessante, soprattutto in virtù del fatto che le aziende dovevano rispettare dei vincoli e dei requisiti piuttosto severi e precisi.

Si tratta di una graduatoria che è giunta alla sua seconda edizione, dato che è stata lanciata per la prima volta nel 2018, e in cui non sono dei colossi dell’economia italiana, ma solo delle piccole e medie imprese che sono state in grado di innalzare in maniera notevole il proprio grado di competitività a livello continentale. Come detto, tutti questi dati sono stati oggetto di apposite verifiche e controlli da parte di Statista, oltre che certificati da un membro del comitato esecutivo di ogni singola azienda.

Questa graduatoria è correlata con il tasso di crescita media annuale considerato nel triennio, meglio conosciuto come CAGR. Ebbene, a guidare la classifica in questione è Mamma 2.0 Srl: si tratta di una società di Milano, che opera nel campo dell’E-commerce. Da notare come il fatturato sia cresciuto dai 100 mila euro del 2015 fino a toccare il 7,21 milioni di euro del 2018. Stesso discorso per l’impresa che occupa la seconda posizione in classifica, ovvero Supermercato24 SpA, che presenta un tasso di crescita pari al 260,03%, passando da 300 mila euro nel 2015 a 14 milioni di euro nel 2018. Interessante notare come sia cresciuto i pari passo il numero dei dipendenti: si partiva dai 9 del 2015 e  si è arrivati agli 80 del 2018. Al terzo posto troviamo Rinah SpA, un’azienda che opera nel settore della vendita al dettaglio e all’ingresso e che ha toccato addirittura i 19,5 milioni di euro di fatturato alla fine dello scorso anno, partendo dai 554 mila euro del 2015.

Molto importante anche il risultato che è stato raggiunto da parte di Cookies Factory Srl, che si posiziona in classifica al 26° posto con un bel 98,37% come tasso di crescita. Davvero niente male, soprattutto considerando come questa società romana che opera nel mondo della pubblicità e del marketing è stata in grado di passare da un fatturato pari a 671 mila euro nel 2015 ai 5,236 milioni di euro nel 2018. Da ribadire come, in realtà, si debba considerare anche la stima di chiusura del 2019 per quanto riguarda i ricavi, che chiaramente non è stata inserita in classifica (visto che si riferisce solo al triennio 2015-2018), ma che può dare una mano per capire la situazione florida in cui si trova Cookies Factory Srl.

La stima di chiusura del 2019, infatti, ha messo in evidenza il raggiungimento e il superamento della quota di 6,5 milioni di euro (nello specifico si tratta di 6,51 milioni di euro), ovvero il 24% in più in confronto a quanto è stato fatto registrare nel 2018, con un CAGR pari al 76%, estremamente positivo. Questo indice ha un forte legame con il tasso di crescita composto: certo, è vero che non si basa su un approccio realistico, quindi può essere influenzato più facilmente da delle manipolazioni, ma è altrettanto importante sottolineare come sia uno degli elementi a cui fare riferimento nel confronto tra i gruppi che operano nel medesimo settore.

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