Il comparto automobili torna a crescere, nuove fusioni in vista

di Daniele Pace Commenta

Il comparto automobilistico ci dice che è cresciuto del 8,6%, un ottimo risultato se si considera un 2016 pieno di problematiche, a partire dal dieslgate in America.

Buone notizie per la produzione industriale, con un bel +0,7% secondo l’Istat nell’ultimo trimestre. Non un aumento considerevole, ma si veniva da un intero anno di decrescita, da vedere anche sotto l’aspetto destagionalizzato, e soprattutto nella classificazione per comparti. E qui il comparto automobilistico ci dice che è cresciuto del 8,6%, un ottimo risultato se si considera un 2016 pieno di problematiche, a partire dal dieslgate in America. Ottimi risultati dunque, per il settore che più fa discutere ultimamente, ma che sta muovendosi anche decisamente verso il futuro. Le case automobilistiche stanno ridisegnando la geopolitica del settore, con nuove fusioni ed alleante, e nuove partecipazioni. L’effetto Trump ha fatto accelerare questi processi, con molte giapponesi interessate ad investire negli Stati Uniti per non perdere quel mercato. La tecnologia poi, sta ridisegnando anche la mappa azionaria delle multinazionali dell’auto, e la Silicon Valley sta entrando nei capitali, pronta per la nuova avventura che vede le automobili sempre più informatizzate. Google ha già sperimentato un’auto tutta automatizzata, ma per passare dalla sperimentazione alla produzione di massa, è necessario unirsi ad una grande. E le grani case automobilistiche hanno bisogno della nuova tecnologia Hi-Tech per la produzione del futuro. Se ne vedranno delle belle, nei prossimi anni.

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