Le aziende devono aspettare di più per i pagamenti PA

di Daniele Pace Commenta

pagamenti PADopo un periodo in cui lo Stato era riuscito ad accorciare i lunghissimi tempi dei pagamenti PA, il 2018 segna un nuovo passo indietro. È la Cgia di Mestre a ricalcolare i tempi con cui lo Stato salda i suoi debiti verso le aziende.

Purtroppo l’Italia è fanalino di coda anche in questo. Le prime della classe, Gran Bretagna e Germania, sono molto lontane.

I nuovi dati

Le cose erano lentamente migliorate, negli ultimi anni, ma all’inizio del 2018 c’è stato un nuovo passo indietro. La legge imporrebbe alla PA di pagare i suoi fornitori entro 30 giorni dall’invio della fatturazione, e non tutti i paesi riescono a farlo.

Ma l’Italia è molto indietro rispetto anche a Spagna e Francia, che impiegano quasi due mesi a saldare i propri debiti.

Il nostro paese infatti, ha una media di 104 giorni di attesa per i pagamenti dei fornitori, 9 giorni in più della media precedente. Più di tre mesi, quando Gran Bretagna e Germania riescono a rispettare i tempi imposti dalla UE, anche se i tedeschi sforano di un paio di giorni.

A sentire gli esperti, questi ritardi “italiani” sono dovuti alla scarsa diffusione della fatturazione elettronica, che ritarderebbe i tempi di pagamento.

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