Le ristrutturazioni e le chiusure industriali tra settembre e ottobre 2013

di Redazione Commenta

A differenza di quanto si tende a pensare sulla base delle previsioni macroeconomiche degli ultimi tempi, relative alle diverse possibilità di ripresa che il nostro paese avrebbe verosimilmente imboccato, il mondo industriale italiano appare oggi ancora profondamente segnato dagli effetti della crisi, della recessione e dal calo della produzione.  

La ripresa si allontana dal mondo industriale italiano

La situazione si traduce, sul piano pratico, come prevedibile, in una ininterrotta di serie di chiusure, di ristrutturazioni e di cessazioni industriali, che non sono mancate negli ultimi due mesi. A partire dal mese di settembre, infatti, altri grandi gruppi produttivi italiani o stranieri hanno annunciato chiusure e ristrutturazioni interne, alcune delle quali già in atto.

Cala la produzione delle industrie italiane ad agosto 2013

Quello che vi proponiamo qui di seguito è quindi una sorta di piccolo bollettino delle aziende attive in Italia che hanno aperto un tavolo di crisi presso il Ministero dello Sviluppo Economico o sono attualmente impegnate in programmi di profonda ristrutturazione.

  • La storica Ideal Standard ha ad esempio annunciato la chiusura dello stabilimento di Orcenico di Zoppola (in provincia di Pordenone)
  • la Corradini, sempre del settore termosanitario, ha avviato un processo per concordato liquidatorio
  • L’Alcatel ha annunciato più di 500 esuberi per la sede di Vimercate, Milano
  • Le Acciaierie Beltrame hanno chiuso in Italia già tre stabilimenti produttivi e annunciato la chiusura del quarto
  • Mercedes Benz Italia ha chiuso invece undici sedi e messo in mobilità un centinaio di dipendenti
  • Sempre aperti restano poi i tavoli di Ilva e Riva, mentre Irisbus, del gruppo Fiat, verrà presto ceduta a Breda Menaribus.

Il quadro non sarebbe completo però senza comprendere le ristrutturazioni di Mivar, Electrolux, Plasmon e Sangemini, a cui si accompagnano i casi più datati di Alcoa, Merloni, Lucchini e Indesit.

 

 

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