L’ultima maxi-campata del Ponte di Genova Fincantieri la dedica all’Italia

di Clara Commenta

Il nuovo ponte di Genova prende forma. È stata varata l’ultima maxi-campata da 100 metri che ha portato a scavalcare la ferrovia.

La costruzione di tutto l’impalcato in acciaio, con lo sviluppo delle sue componenti tecnologiche, è stata affidata a Fincantieri Infrastructure e alle società del gruppo Fincantieri.

In poco più di un mese l’infrastruttura – progettata da Renzo Piano – ha raggiunto circa 800 metri di lunghezza delle campate, quasi l’80% dell’intera struttura, per 6.000 tonnellate d’acciaio lavorato e modellato negli stabilimenti del gruppo Fincantieri.

Il varo della maxi-campata è stato definito da Giuseppe Bono, l’amministratore delegato di Fincantieri: “Un risultato importante nel percorso che porta verso il completamento del nuovo ponte”.

La frase più importante pronunciata da Bono è stata: “vogliamo dedicare a tutto il Paese, che oggi fronteggia un’emergenza senza precedenti, seconda solo al periodo post bellico”.

L’AD ha poi aggiunto: “Fincantieri metterà a disposizione tutte le proprie competenze affinché questo sforzo sia produttivo nel più breve tempo possibile, e nell’immaginare con tutte le persone responsabili il nuovo modello di sviluppo economico che ne dovrà derivare”.

Infine un ringraziamento da Bono “a tutti i nostri tecnici e operai che con il loro saper fare e con spirito di abnegazione hanno permesso al cantiere di restare operativo, rispettando gli obiettivi fissati, in un contesto sfidante per la loro salute, che continueremo a tutelare in ogni modo e ad ogni costo, perché prioritaria e imprescindibile”.

Circa 48 ore e una squadra di quasi 50 persone, fra attività propedeutiche e sollevamento vero e proprio, sono i numeri del tempo e delle persone impiegate nelle operazioni, iniziate sabato, necessarie per portare l’imponente campata del peso di 1.800 tonnellate a oltre 40 metri di altezza.

L’impegno delle persone impegnate in questa importante attività è simboleggiato da una foto a cui è stato dato il titolo: “Noi al lavoro per Genova e per l’Italia”, con l’aggiunta dell’hashtag #VOISTATEACASA.

Per mole e posizione anche questa maxi-campata, come la precedente, ha richiesto il coordinamento di attività complesse, che sono state realizzate dai tecnici e dai saldatori di Fincantieri Infrastructure, che hanno adottato ulteriori misure di sicurezza per far fronte alla grave emergenza sanitaria che condiziona il Paese.

Misure in linea con le azioni specifiche messe in campo da Fincantieri in relazione all’emergenza Covid-19: assicurazione sanitaria integrativa ad hoc per tutti i dipendenti e chiusura dei propri stabilimenti, con l’impegno di riprendere le attività solo quando sarà possibile garantirne lo svolgimento nella piena sicurezza dei lavoratori.

Un approccio che può essere definito sobrio, responsabile, “improntato al fare, prima che al dire” come osservato Fincantieri.

Prosegue quindi lo sforzo del Gruppo, leader mondiale nella navalmeccanica e prima azienda della città, che è impegnato nella costruzione del nuovo Ponte di Genova nel duplice ruolo di socio e affidatario per un valore pari al 70% dell’intera commessa.

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