Ponte Morandi. Fincantieri si offre per la ricostruzione

di Daniele Pace Commenta

Ponte morandiPonte Morandi continuerà a far parlare di sé, per molto tempo. Ma ora c’è la necessità di una ricostruzione veloce. Impossibile fare a meno di un’arteria così importante per l’economia nazionale. Gli economisti hanno già lanciato l’allarme sulle ricadute negative per il commercio italiano.

Genova è il porto più importante del nostro paese, e non può restare isolato. Il rischio, che dopo il crollo del ponte, i grandi traffici preferiscano altri approdi, è alto.

Fincantieri si propone

È di oggi la notizia che Fincantieri si candida per la ricostruzione del Ponte Morandi. Ha parlarne l’AD della grande azienda nazionale, Giuseppe Bono, che ha dichiarato: “Fincantieri è in grado di ricostruire il ponte: ha il know-how e le tecnologie, ma nessuno per il momento ce lo ha chiesto”. “Fincantieri ha tutte le capacità e le conoscenze per costruire un’opera di questo genere: ne stiamo facendo quattro in Belgio”.

L’Amministratore delegato era a Genova per controllare i danni allo stabilimento di Ansaldo Energia, subiti durante il crollo del ponte.

C’erano anche l’a.d. di Ansaldo Energia Zampini, l’a.d di Cassa Depositi e Prestiti, Fabio Palermo, e il governatore della regione Liguria.

Per il momento Cassa Depositi e Prestiti, non fornisce alcun particolare su un suo eventuale impegno nella ricostruzione.

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