Progetti ambiziosi per la joint-venture nata da Fincantieri e Naval Group

di Clara Commenta

Fincantieri dà il via ad una proficua e solida collaborazione con il gruppo francese Naval. Le due società, il 14 giugno, hanno firmato l’Alliance Cooperation Agreement, che definisce i termini operativi per la costituzione di una joint-venture paritaria (50% Italia e 50% Francia).

L’accordo ha l’obiettivo di far diventare Fincantieri e Naval Group ancora più competitivi dinanzi alla concorrenza dei costruttori navali dei Paesi emergenti.

Per il numero uno di Naval Group, Hervé Guillou: “questa firma è il punto d’arrivo di un’ambizione industriale condivisa, che è il posizionamento di lungo termine dell’industria navale europea in un mercato internazionale che si è profondamente trasformato”.

La joint-venture avrà sede a Genova, mentre il centro di ricerca sarà a Ollioules vicino a Tolone, in Francia, dove Naval Group ha creato un sito ultramoderno dedicato ai sistemi di combattimento e allo sviluppo di tecnologie innovative.

Il luogo dove è avvenuta la firma storica non è stato scelto a caso. L’amministratore delegato di Fincantieri, Giuseppe Bono, e il numero uno di Naval Group, Hervé Guillou, hanno siglato l’accordo a bordo della fregata “Federico Martinengo”, una unità del programma italo-francese Fremm.

La firma sulla Martinengo, ormeggiata presso l’Arsenale della Marina Militare di La Spezia, è stato un chiaro segnale della solida ed ormai ventennale collaborazione tra i due paesi, le loro industrie e le Marine nazionali.

L’accordo, disciplinato anche da un patto parasociale, prevede che nel consiglio di amministrazione ci siano tre italiani e tre francesi. Presidente non esecutivo dell’associazione sarà Giuseppe Bono, mentre Claude Centofanti, dirigente di Naval, sarà l’amministratore delegato. Nel cda anche il francese Hervé Guillou.

La joint-venture consentirà alle due società di condividere best practice; condurre congiuntamente attività mirate di ricerca e sviluppo; ottimizzare le politiche di acquisti; preparare congiuntamente offerte per programmi binazionali e per l’export.

L’eccellenza italiana nel settore della cantieristica navale e il gruppo francese, come previsto nel progetto “Poseidon”, andranno a costituire tre gruppi di lavoro ad hoc che si concentreranno sullo sviluppo di offerte congiunte sui mercati di esportazione, su programmi condivisi per ricerca e tecnologia, e, infine, sulla razionalizzazione degli acquisti sfruttando sinergie ed economie di scala.

“L’obiettivo – ha detto l’ad di Fincantieri Bono – è il consolidamento dell’industria europea, per assicurare un futuro di sviluppo. Ci attendiamo molto da questa alleanza in termini di ricerca, sviluppo, acquisti e parte commerciale”.

Il nuovo polo europeo della difesa marittima prevede di ridurre i costi del 10-15% grazie all’accordo tra le due società, e si pone un obiettivo ambizioso di 5 miliardi di dollari di commesse in 10 anni.

Le due società assicurano che in totale daranno lavoro a 5 mila persone, tra gli stabilimenti francesi e quelli italiani.

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