Prosciutto San Daniele: bene il bilancio

di Daniele Pace Commenta

Il Consorzio friulano ha registrato una crescita, nel 2016, del 1% rispetto all'anno precedente, per quanto riguarda la produzione.

Sono usciti i bilanci del Consorzio Prosciutto di San Daniele, con una nota positiva per l’Italia. Infatti, in controtendenza con il mercato, gli affari per il San Daniele vanno benino. Nonostante una flessione del 1,6% del mercato degli affettati, il Consorzio friulano ha registrato una crescita, nel 2016, del 1% rispetto all’anno precedente, per quanto riguarda la produzione. Se guardiamo alle vendite, queste sono cresciute dello 0,9% in quantità, e del 3,7% in fatturato, per una quota di mercato totale del 12,5% in quantità, e del 15% del fatturato sul mercato del prosciutto crudo. Quest’ultimo mercato, nel complesso, è comunque in leggero aumento rispetto agli affettati in generale. A fare la parte del leone, per il consorzio, il settore del prosciutto pre-affettato, che è cresciuto del 7,2%.

Ottime le notizie anche per quel che riguarda le esportazioni, con un aumento delle vendite del 6%, di cui il 60% esportato nell’Unione Europea, e il restante 40% diviso tra USA, Giappone e Australia. Nelle vendite all’estero, il settore del pre-affettato ha segnato un +16%, con un aumento di fatturato del 21%. Il Consorzio ha puntato tutto sulla qualità, e questo fattore sembra dargli ragione. Il Consorzio ha effettuato controlli a tappeto con i suoi ispettori in più di 1000 esercizi commerciali, nel solo 2016, in Italia, e in circa 500 esercizi sparsi all’estero, dove sono state intraprese anche azioni legali contro i marchi falsi.

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