3Sun Gigafactory: 10 anni di innovazione

3Sun Gigafactory: 10 anni di innovazione

La «fabbrica del Sole» di Enel Green Power pronta ai 3 GW e al primato europeo

Una storia da record. Parola-chiave: evoluzione tecnologica.

Alla sua inaugurazione nel 2011, la 3Sun è la più grande d’Italia nella produzione di pannelli solari, con una capacità produttiva di 160 MW. Oggi, la «fabbrica del Sole» è uno dei più importanti impianti mondiali nella produzione di moduli e celle solari, operativo 24 ore su 24 per 365 giorni l’anno. E che basa i suoi sistemi di automazione e controllo su intelligenza artificiale, data science e machine learning.

Oggi, la 3Sun sta per raggiungere i 3 GW all’anno, in grado di generare circa 5,5 GW l’ora di energia elettrica. Sufficienti, cioè, a coprire il fabbisogno annuo di oltre 2 milioni di famiglie: il 40% della popolazione siciliana e il 145% di quella milanese. Ma anche di portare un risparmio fino a 25 milioni di tonnellate di anidride carbonica in 10 anni e la sostituzione di quasi 1,2 miliardi di metri cubi di gas all’anno. In altre parole, oltre alla sostenibilità, una promessa di autonomia dal metano.

3Sun diventerà una GIgafactory, con lo sviluppo del progetto TANGo (iTaliAN pv Giga factOry): produrrà pannelli per un totale di 3 GW all’anno, aumentando di 15 volte l’attuale produzione e diventando la più grande fabbrica d’Europa per la produzione di moduli fotovoltaici bifacciali a elevate prestazioni
(Francesco Starace, Amministratore Delegato e Direttore Generale Gruppo Enel)

 

Come si è arrivati a un successo simile? Ripercorriamo insieme la timeline:

  • Nel 2011, inizia la produzione di pannelli a film sottile con moduli monofacciali e tecnologia multigiunzione.
  • Nel 2018, dopo 6.8 milioni di pezzi per oltre 900 MW, arriva il primo balzo: il pannello bifacciale. Le celle solari in grado di catturare la luce da entrambi i lati e il doppio vetro che rende i pannelli più resistenti aumentano la produzione del 15% e la durata a 30 anni.
  • Nel 2019, il secondo balzo: la tecnologia a eterogiunzione (HJT, da “Hetero Junction”) che, combinata ai bifacciali, consente una produzione di energia ancora maggiore. A febbraio escono le prime celle HJT e, nello stesso anno, comincia la produzione in serie.
  • Nel 2020, la 3Sun batte il record mondiale di efficienza, raggiungendo il 24,63% di conversione della luce.
  • Nel 2022, per la prima volta durante la Conferenza mondiale sulla conversione dell’energia fotovoltaica WCPEC08, viene esposto il prototipo del nuovo modulo solare HJT. Bifacciale di ultima generazione, in tecnologia a etero-giunzione di silicio amorfo e cristallino, in grado di raggiungere i 680 W. Che garantisce più energia e più durata, minor degrado, meno superficie di utilizzo e alte prestazioni anche in situazioni climatiche estreme o con temperature esterne elevate.

E, ora, lo sguardo è puntato sul terzo balzo: la tecnologia tandem silicio-perovskite, che promette di aumentare l’efficienza dei pannelli di oltre il 30% e la loro durata a 35 anni. Non solo. In una fabbrica che – per prima al mondo – aveva considerato il riciclo di materiali provenienti dalla lavorazione come l’argento, i vetri, le resine e l’indio, si sta lavorando a tecnologie che possano permettere l’uso di nuovi materiali di recupero. Mentre ricerca e innovazione guardano alla tracciabilità dei materiali, alla riduzione degli scarti e al riciclaggio dei moduli a fine vita. E, grazie a un investimento di 600 milioni di euro dei quali 118 dal Fondo europeo per l’innovazione, si apre il progetto TANGO (iTaliAN pv Giga factOry): obiettivo, i 3 GW

E pensare che era cominciata con il silicio…