L’Antitrust scioglie la riserva sull’affaire Nidec-Ansaldo Sistemi Industriali

di Redazione Commenta

L’ultimo passaggio fondamentale era rappresentato dallo scioglimento della riserva da parte dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato: l’Antitrust ha deciso in questa maniera e ora si può parlare in maniera formale e ufficiale dell’acquisizione di Ansaldo Sistemi Industriali da parte della compagnia giapponese Nidec Corporation. L’annuncio di tale operazione risaliva addirittura allo scorso mese di aprile. Di cosa si tratta esattamente e quali benefici vi saranno in tal caso? L’azienda in questione faceva parte del gruppo Finmeccanica ed è riuscita a conquistare nel corso del tempo una importante leadership per quel che concerne la progettazione e l’installazione di sistemi elettrici e di automazione, oltre che in riferimento all’elettronica di potenza.

In pratica, la società nipponica, anch’essa molto attiva nell’ambito della costruzione e progettazione di motori elettrici, ha rilevato il tutto direttamente dagli americani della Lynn Tilton Company. In questo modo, si avrà una struttura societaria ben precisa, con Claudio Andrea Gemme che potrà mantenere il proprio ruolo di amministratore delegato, mentre il ceo di Nidec, Patrick Murphy, sarà il presidente di questa realtà industriale. Anche il consiglio di amministrazione di Ansaldo Sistemi Industriali subirà qualche modifica, con l’ingresso di Hanahaka Motoyhoshi in rappresentanza proprio degli asiatici. I commenti all’operazione sono stati improntati all’ottimismo.

In particolare, lo stesso Gemme ha voluto sottolineare come ci sia un certo orgoglio nell’entrare a far parte di una realtà di questo tipo, vista la sua importanza attuale: inoltre, questa nuova identità dal punto di vista industriale dovrebbe consentire ad Ansaldo di contare su sistemi garantiti ed efficienti, volti soprattutto a supportare e dare maggiore valore alla struttura organizzativa, direzionale e anche produttiva. L’operazione viene definita di successo, visto che bisogna tenere conto delle forti speculazioni e delle difficoltà sul fronte occupazionale che stanno caratterizzando il settore. Ora si attendono i primi passi effettivi della Ansaldo con questa nuova proprietà giapponese.

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