Come la Rivoluzione Industriale trasformò Belfast

di Redazione Commenta

Quando Re Giacomo I d’Inghilterra garantì alla città di Belfast il Charter of Incorporation nel 1613, elevò l’attuale capitale dell’Irlanda del Nord allo status di distretto aziendale. In questo documento, inoltre, era presente anche una importante clausola, la quale prevedeva che si stabilisse una nuova banchina in cui tutti i mercanti, residenti e stranieri, potessero importare ed esportare tutti i tipi di merce e molto altro. Prima dello sviluppo del porto e delle varie attività industriali ad esso collegate, però, fu necessario attendere molti anni.

Un primo passo decisivo in questo senso sembrò avvenire nel 1785, in occasione dell’istituzione del Ballast Board, ma ci furono diverse difficoltà nell’accumulare il denaro necessario. Bisognerà arrivare all’inizio dell’800 per la svolta vera e propria. In effetti, le autorità portuali commissionarono all’irlandese William Dargan la creazione di un sbocco al mare dal fiume Lagan. È in questa maniera che nacque il Canale Vittoria, in onore della giovane regina che visitò Belfast nel 1849. L’interazione tra la città e il porto fu a dir poco cruciale, un rapporto simbiotico che riuscì a far evolvere Belfast in una delle località più prosperose di tutta la Gran Bretagna, un esempio molto interessante di cosa sia stata la Rivoluzione Industriale da queste parti.

Una attività molto proficua fu l’esportazione di lino, che ancora oggi è ben sviluppata. Nel frattempo, era anche cresciuta la costruzione di navi in ferro, tanto che i cantieri locali divennero ben conosciuti a livello mondiale, soprattutto per quel che riguarda l’eccellenza ingegneristica. Il naufragio del Titanic nel 1912, un transatlantico costruito proprio nei cantieri di Belfast, fu un brutto colpo per l’industria della città e dell’intera provincia. Ciò nonostante, il porto continuò a svolgere un ruolo economico di primo piano: negli ultimi anni, infine, l’attività in questione ha beneficiato di una ripresa importante, grazie in particolare all’edificazione di nuove strutture collegate al porto.

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