Le patate e il legame con la Rivoluzione Industriale

di Simone Ricci Commenta

Tutti o quasi conoscono la patata come prodotto alimentare e come pianta in generale, ma in pochi sanno fare riferimento al suo segreto industriale.

In effetti, i gustosi tuberi hanno contribuito a promuovere dal punto di vista economico la rivoluzione industriale del XIX secolo: il suo ruolo era quello di fonte a buon prezzo delle calorie e dei nutrienti che servivano ai lavoratori di città per dar vita ai vari impianti e stabilimenti. La popolarità fu davvero amplissima soprattutto nell’Inghilterra settentrionale e non è difficile immaginare il motivo: in quest’area il carbone, perno vero e proprio della rivoluzione stessa, era rapidamente disponibile, quindi una popolazione che fosse ben attiva grazie a una alimentazione giusta era l’ideale per le lavorazioni dell’epoca.

Storicamente, però, non sono sempre state rose e fiori. Dopo una certa diffidenza nel ‘600, ci si accorse finalmente delle patate, tanto che Friedrich Engels le paragonò addirittura al ferro per la loro posizione primaria nell’ambito della rivoluzione industriale.

Il comparto alimentare e produttivo, poi, crebbe in modo esponenziale a partire dall’800, con una leadership che fu senz’altro agevolata dall’imprenditore e industriale olandese Willem Albert Scholten, il quale ebbe il merito di dare l’impulso decisivo per lo sfruttamento della relativa farina, del vino ottenuto dal suo malto e dello zucchero.

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