Edilizia, meno di 14 mila nuove abitazioni nel II trimestre 2014

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La prima metà del 2014 ha registrato un andamento negativo per l’edilizia italiana che ha registrato una flessione sia nel numero delle nuove abitazione che nella superficie utile abitabile. Lo riportano i dati ISTAT di analisi dei permessi di costruire che vede il prevalere del segno meno nella prima metà dello scorso anno.

Nel primo trimestre 2014 nei nuovi fabbricati residenziali si sono registrate complessivamente 10.968 nuove abitazione. Si tratta del nuovo minimo nelle serie storiche ISTAT che testimonia lo stato di difficoltà dell’edilizia e del mercato immobiliare. Il calo è stato pari al 20,6% rispetto allo stesso periodo del 2013 che a sua volta risultava in netta contrazione. L’andamento è confermato anche analizzando il parametro della superficie utile abitabile: il primo trimestre 2014 ha visto la creazione di 942.605 mq con una flessione del 17,1%. In calo è anche la “Superficie della nuova edilizia non residenziale” che si è attestata ad 1.756.440 mq con un calo dell’8,2%.

Nel secondo trimestre del 2014 il numero di nuove abitazioni è risalito a quota 13.668 unità restando però sotto la soglia delle 14 mila unità mai raggiunta neanche nel 2013. Nel confronto con il secondo trimestre del 2013 l’edilizia residenziale resta comunque in territorio negativo con un calo del 2,3%. La superficie utile abitabile si è attestata a quota 1.143.657 mq in flessione dell’1,4%. Il segno negativo permane anche per la “Superficie della nuova edilizia non residenziale” che con 1.810.716 mq è in flessione del 13,2%.

Il quadro complessivo delineato da questi numeri vede quindi il primo trimestre 2014 come nuovo punto di minimo per l’edilizia con una ripresa dei volumi nel secondo trimestre seppure su valori ancora in calo rispetto al 2013. Complessivamente il primo semestre si conclude con un triplo segno negativo: -11,4% per le abitazioni, -9,1% per la superficie utile abitabile e -10,8% per la superficie non residenziale.

[Via | ISTAT]

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