Industria agricola: la trazione animale è tornata di moda

di Simone Ricci Commenta

La trazione animale è tornata a dominare in maniera prepotente l’industria agricola: non si è tornati indietro con una ipotetica macchina del tempo ai secoli scorsi, ma comunque l’aratura, la concimazione, la raccolta e il trattamento delle erbe infestanti hanno riscoperto questa pratica, uno dei tanti effetti dell’attuale crisi economica. Che cosa è accaduto invece all’automazione? Gli animali vengono preferiti per molte attività, in particolare il cavallo, utile per contenere i costi e per mantenere integro il terreno. Tra l’altro, esso viene sfruttato anche per l’orticoltura, per la fienagione e per il trasporto della legna nel bosco.

I casi emblematici non mancano. Basta andare in Lussemburgo, infatti, per scoprire un ingegnere, Paul Schmit, che gestisce un’azienda in cui i cavalli da tiro realizzano molte di queste attività. Inoltre, egli è anche molto attivo nello studio degli sforzi di trazione relativi alle attrezzature agricole. Anche l’Italia, comunque, non è da meno da questo punto di vista. Bisogna però guardare agli Stati Uniti per scoprire la maggiore diffusione in assoluto. Nella prima economia mondiale, la trazione animale viene utilizzata da 200mila aziende, con le superfici medie che variano da trenta a cinquanta ettari. In Germania, invece, le imprese attive sono circa cento.

Nel Belpaese, poi, la pratica in questione è tornata di moda nelle regioni centrali e settentrionali, con una buona prevalenza delle aziende attive nel settore vinicolo. Una tendenza molto interessante è quella relativa alla richiesta e progettazione delle attrezzature moderne, dato che queste ultime vengono realizzate in materiali che siano in grado di non gravare troppo sugli animali. Non è un caso che il prossimo 24 marzo questo argomento sarà centrale alla Fiera di Vita di Campagna, evento in programma a Montichiari (Brescia), con corsi gratuiti per chi ha la passione dell’orto, del giardino, dei vigneti e dei piccoli allevamenti. La cultura contadina si fonderà idealmente con le conoscenze professionali e i sapori del territorio.

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