Industria meccanica: come si realizza l’alettatura

di Redazione Commenta

L’alettatura è quel procedimento meccanico-industriale che consiste nell’applicare a delle caldaie e tubi le cosiddette alette di raffreddamento: l’obiettivo è quello di aumentarne la superficie di irradiazione termica. Di solito, possiamo rinvenire queste alette nei motori a combustione interna che sono raffreddati ad aria, visto che servono a facilitare la cessione all’ambiente esterno di una parte del calore, prodotto dalla combustione e dagli attriti, non trasformato in lavoro meccanico. Nelle caldaie, dunque, l’alettatura si può ottenere in maniera diretta dalla fusione, oppure attraverso un’opportuna saldatura.

Per quel che concerne i tubi, invece, i moderni processi di saldatura elettrica consentono anche un ciclo di produzione in serie. Questo procedimento industriale viene applicato anche a quelle macchine, o a organi di esse, che hanno bisogno di un raffreddamento forzato, come accade nei cilindri di motori a scoppio delle moto o degli scooter, nelle carcasse di motori elettrici e per venire incontro alle esigenze di sicurezza (c’è la necessità di esecuzioni chiuse e antideflagranti). Tornando a parlare delle alette, con il raffreddamento ad aria è in genere più difficile che con quello ad acqua contenere le temperature del motore entro dei limiti adeguati, tali cioè da non compromettere la resistenza dei materiali e il potere lubrificante dell’olio.

Questo si spiega con il fatto che il coefficiente di trasmissione del calore, tra aria e pareti dei cilindri, è inferiore a quello tra queste e l’acqua. Per ovviare a ciò si può sia aumentare con un ventilatore la velocità dell’aria che scorre lungo le pareti del motore, sia aumentare la superficie di irraggiamento, munendo i cilindri e la testata del motore di numerose alette che, nel loro complesso, dovrebbero offrire una superficie di circa 0,8-1,60 metri quadrati per litro di cilindrata. Le alette sono disposte sia perpendicolarmente che parallelamente all’asse del cilindro e sono più grandi in vicinanza della testata.

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