I vari procedimenti di saldatura

di Redazione Commenta

Il termine saldatura indica un particolare processo attraverso il quale si perfeziona l’unione di pezzi metallici sotto l’azione del calore.

In questo caso, può esserci o meno l’apporto di materiale metallico di composizione opportuna, così da ottenere una certa continuità tra i pezzi stessi: le saldature più frequenti sono sostanzialmente di tre tipi, vale a dire per fusione, a pressione e la brasatura. Le differenze sono presto dette. In effetti, nelle saldature per fusione il collegamento avviene attraverso il materiale di apporto, per fusione localizzata dei lembi dei pezzi che devono appunto essere saldati.

Per quel che concerne, invece, il metodo a pressione, occorre precisare che i pezzi riscaldati in maniera locale allo stato plastico sono uniti con il fondamentale apporto della compressione o della percussione, senza sfruttare però il tradizionale materiale. La saldatura a gas è senz’altro una delle più interessanti per le sue caratteristiche. In effetti, il calore per la fusione nella zona di saldatura viene prodotto dalla combustione di un gas con l’ossigeno: l’acetilene è forse il gas più sfruttato in tal senso, ma non bisogna dimenticare nemmeno il gas illuminante, l’idrogeno e il metano (nel caso di materiali non ferrosi). La reazione è di tipo esotermico, cioè si libera una grande quantità di energia sotto forma di calore. Gli accorgimenti sono davvero molti: ad esempio, la temperatura del generatore va mantenuta al di sotto dei sessanta gradi, inoltre l’idrato di calcio deve avere un colore bianco.

L’acetilene, però, può essere anche disciolto. Questo vuol dire che esso viene compresso in delle bombole, le quali contengono una massa porosa imbevuta di acetone in cui appunto si discioglie. È tale massa ad assicurare la stabilità dell’acetilene, evitando in particolare che si verifichino delle esplosioni per urto o per riscaldamento: la composizione della bombola è dunque variegata, al 25% materia porosa, al 37% acetone, un 24% di idrogeno e il restante 14% relativo allo spazio di sicurezza.

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