Industria tessile: la Sicilia collabora con operatori russi

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La Sicilia e la Russia distano all’incirca 2.500 chilometri, ma un sottile filo di lana le renderà più vicine che mai.

È infatti l’industria tessile il trait d’union tra due parti così distanti del mondo: quindici aziende siciliane attive nel comparto (per l’appunto tessile e abbigliamento) hanno deciso di potenziare i loro contatti con alcuni operatori commerciali russi, una missione che è già stata perfezionata nel corso del mese di maggio e che si rinnova dal punto di vista industriale. Strategica, in questo caso, è la collaborazione con l’Assessorato Regionale alle Attività Produttive.

Volendo essere più precisi, la partnership è stata posta in essere con aziende che provengono dalla città di Krasnodar, nella zona più meridionale del vasto paese europeo, mentre le province siciliane coinvolte sono ben sette, vale a dire Catania, Messina, Palermo, Trapani, Ragusa, Caltanissetta ed Enna.

Si tratta in pratica di una importante opera di internazionalizzazione industriale che intende focalizzare l’attenzione su uno dei principali mercati emergenti da un punto di vista economico, la Russia appunto: tra le aziende che sono state inserite nel progetto figurano nomi locali ben affermati, come ad esempio la Giudice Industria Confezioni spa, l’Antica Camiceria Catanese e il Cravattificio Fiorello, una società a responsabilità limitata di Enna.

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