Lavatrici industriali: l’idrocinetica e gli ultrasuoni

di Simone Ricci Commenta

Tra le lavatrici industriali più efficienti figurano senza dubbio quelle che beneficiano delle tecnologie ad ultrasuoni.

Si tratta di strumenti piuttosto potenti in grado di pulire gioielli, pezzi meccanici, lenti, materiali in alluminio e gomma e molto altro: le applicazioni, dunque, sono svariate. Qual è il loro esatto funzionamento? Spesso la sporcizia richiede ben altro che una semplice lavatrice industriale, dato che essa da sola non basta per eliminare residui e contaminanti che non fanno altro che rovinare i pezzi meccanici. Queste situazioni richiedono una pulizia importante e una tecnologia all’avanguardia.


Solo gli ultrasuoni si sono dimostrati capaci di asportare letteralmente le croste di carbone che si formano, ad esempio, nelle fonderie quando si lavora ad alte temperature. Anche la produzione di motori per autovetture, con colate e fusioni a ritmo continuo, impongono lo stesso tipo di lavaggio, non certo semplice.

I generatori ad ultrasuoni e i detergenti ad altissima concentrazione, senza dimenticare uno sfruttamento adeguato dei cicli di lavaggio sono le soluzioni messe in campo dalle aziende leader nell’ingegneria industriale: in tale maniera, infatti, le parti in alluminio e in leghe speciali sono più facilmente gestibili e una loro pulizia più corretta consente di far funzionare al meglio i macchinari che poi useranno queste stesse parti.

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