L’industria va a energia rinnovabile. Boom in America

di Daniele Pace Commenta

energia rinnovabileLe industrie scelgono sempre di più l’energia rinnovabile per l’elettricità. Le aziende, anche nei servizi, si affidano a contratti che garantiscono un’elettricità pulita. Niente nucleare, carbone o petrolio, si all’eolico, al solare e altre fonti. Secondo Bloomberg New Energy Finance, sono stati stipulati contratti per un totale di 13,4 gigawatt, ovvero 6,1 gigawatt più del 2017.

I nuovi contratti

Sono i Power Purchase Agreemnet, e sono sempre di più. I vecchi fornitori tradizionali sono sempre più incalzati da nuovi utility green, con energie prodotte da impianti fotovoltaici o campi eolici. E la scelta verso questi ultimi è sempre più massiccia.

I motivi sono diversi, a partire da quello ideologico, e non meno, quello di marketing. Poi molti fondi di investimento hanno iniziato determinate politiche che portano le aziende a cercare soluzioni green, per ottenere i finanziamenti. Dal 2007 sono stati contrattualizzati 32 i gigawatt in totale. Questo da la dimensione della svolta green del 2018, quando sono stati, come indicati sopra, più di 13 gigawatt i contratti siglati.

Per dare un’idea dell’importanza dei numeri, 32 gigawatt sono il consumo dell’Olanda. Il paese in cui sono stati siglati più contratti sono Stati Uniti, patria dell’IT e delle aziende informatiche, le più interessate a questo cambiamento. Google ad esempio ha tre contratti da 3 gigawatt di energia prodotta con impianti eolici. Non consuma energia da fonti tradizionali ed è totalmente green.

Se poi addirittura anche la ExxonMobil usa l’energia green per 557 megawatt…

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