Patisserie Valerie verso il fallimento. Errori e soluzioni

di Daniele Pace Commenta

Patisserie ValerieLa catena commerciale britannica Patisserie Valerie sta andando verso il fallimento, se non porrà dei correttivi alla sua strategia. La Holding fondata alla fine degli anni 20 del Novecento ha infatti mancato le garanzie di un finanziamento, e ora rischia grosso. Si tratta di una delle catene britanniche più longeve, specializzata nella distribuzione pasticcera al dettaglio.

Vittima della concorrenza spietata di altre catene, dovrà chiudere subito 70 dei 200 esercizi presenti sul territorio, con 900 licenziamenti. I caffè meno produttivi chiuderanno le porte, ma a rischiare sono in 3000 lavoratori.

La situazione

Patisserie Valerie possiede anche Druckers Vienna Patisserie, Philpotts, Baker & Spice e Flour Power City. La crisi è iniziata ad ottobre, con delle irregolarità contabili “potenzialmente fraudolente” che hanno portato a un buco di bilancio da 40 milioni di sterline. Questo ha portato al mancato finanziamento da parte degli istituti di credito britannici.
Secondo l’Amministratore Blair Nimmo: “La nostra intenzione è quella di continuare a tenere aperti i negozi più redditizi, poiché i marchi hanno una forte presenza nelle strade principali e si sono dimostrati molto popolari tra i consumatori. Allo stesso tempo, cercheremo un acquirente per l’azienda e siamo fiduciosi che ci sia un buon livello di interesse per questi asset”.
Nel Regno Unito infatti, sono molte le catene che potrebbero essere interessate ad ingrandire la loro rete, come Costa, Starbacks, Caffè Nero ed altre.

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