Crollo della produzione industriale certificato da Istat: in un anno -5,5%

di Daniele Pace Commenta

produzione industrialeLa produzione industriale italiana, nel 2018, è crollata del 5,5%, uno dei dati peggiori dal 2012, quando si era in piena crisi. L’Istat certifica che ha dicembre c’è stato il quarto calo consecutivo, con un -0,8% su base mensile, che ha portato il dato totale dell’anno ad una forte contrazione (del 5,5% appunto).

I dati

Anche il dato grezzo è negativo, del 2,5%, e i dati, nel complesso, sono impietosi. A stupire è il dato di dicembre, quando invece ci dovrebbe essere il periodo più florido, dal punta di vista della produzione, per via del Natale.

“L’indicatore anticipatore ha registrato una marcata flessione prospettando serie difficoltà di tenuta dei livelli di attività economica”. Con queste parole, l’Istat avverte l’Italia sulla possibile recessione alle porte. “A dicembre – continua la nota – diminuisce nuovamente la produzione industriale italiana, con una variazione ampiamente negativa sia su base congiunturale sia in termini annui. La flessione è diffusa a livello settoriale. Dopo il punto di massimo di dicembre 2017, in tutti i trimestri del 2018 la produzione ha registrato, al netto della stagionalità, flessioni congiunturali, con un calo più marcato nell’ultimo trimestre. Ciononostante, nel complesso dell’anno i livelli produttivi risultano in moderata crescita, grazie all’effetto di trascinamento dovuto al positivo andamento dell’anno precedente. Sempre in media annua, si rileva una dinamica positiva per i beni strumentali e per quelli di consumo, mentre sono in flessione i beni intermedi e l’energia”.

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