Melegatti è salva. Comprata in tribunale da Denis Moro

di Daniele Pace Commenta

Il re dei pandori, Melegatti, viene salvato in tribunale da Denis Moro, un manager di Vicenza che ha acquistato il marchio dal curatore fallimentare del tribunale di Verona.

La storica fabbrica di pandori era in crisi e aveva presentato i libri in tribunale, per essere dichiarata fallita il 20 maggio. Un duro colpo per l’industria dolciaria italiana, non solo econoico, ma anche di immagine.

L’acquisto

Ora il salvataggio, con l’acquisto per 13,5 milioni di euro da parte del gruppo Sominor Srl, socetta satellite del Forgital Group della famiglia Spezzapria. Forgital si occupa della forgiatura dei metalli. Ora si occuperà anche di pandori, nello stabilimento di San Giovanni Lupatoto e il Nuova Marelli di San Martino Buon Albergo.

Domenico Melegatti brevettò il pandoro nel 1894, e la sua fabbrica non era un marchio qualunque, ma il simbolo stesso di questo dolce natalizio famoso in tutto il mondo.

“Da oggi lavoreremo per realizzare la squadra necessaria a rilanciare uno dei brand più importanti dell’alimentare italiano e per riaprire lo stabilimento produttivo. Finalmente recuperiamo uno dei marchi che ha reso grande la nostra terra e che ha contribuito alla convivialità delle famiglie italiane per oltre 120 anni. Solo la sensibilità verso le origini e le tradizioni della famiglia Spezzapria, assieme ad un non trascurabile coraggio industriale teso a rilanciare l’occupazione e lo sviluppo territoriale, hanno consentito di tutelare l’integrità e l’italianità del marchio che ha fatto la storia del mondo dolciario.”

Queste le parole di Denis Moro, il manager rappresentante della famiglia di Roberto Spezzapria, che ha acquistato sia il marchio che lo stabilimento.

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