Saras sfrutta il blocco del nucleare francese

di Daniele Pace Commenta

Ottimi profitti, superiori alle aspettative, anche grazie al blocco imposto su un terzo di tutte le centrali nucleari francesi

La Saras, l’azienda di raffinazione petrolifera della famiglia Moratti, segna ottimi profitti, superiori alle aspettative, anche grazie al blocco imposto su un terzo di tutte le centrali nucleari francesi, che hanno così ridimensionato il comparto energetico del paese transalpino. A sfruttare l’opportunità, anche la A2a, dei comuni di Milano e Brescia, che hanno segnato profitti superiori al miliardo. Tutto bene dunque, per le aziende di raffinazione italiane, nonostante il calo nei prezzi del petrolio.

Per Saras l’utile netto è stato di quasi 200 milioni, ovvero di -12,2% rispetto all’anno precedente, ma molto meglio di quello che ci si attendeva, con i ricavi a quasi 7 miliardi. Buone notizie anche per gli azionisti, che vedranno, su proposta del consiglio d’amministrazione, ricavi per 0,1 euro ad azione.

A2a invece, segna un utile di 350 milioni, con un forte incremento rispetto al 2015, in cui si era fermata ad appena 76 milioni. Con la diminuzione delle importazioni francesi, l’azienda lombarda ha visto incrementare la domanda di energia per le sue centrali a gas, e ha così investito il 22% in più rispetto all’anno precedente, per un totale di 420 milioni di euro, a fronte di un cash flow di 230 milioni. Nel miglioramento dei conti, anche il consolidamento di LGH, di proprietà, al 51%, della stessa A2a.

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