Adesivi industriali: Aec Polymers presenta Saf 150

di Simone Ricci Commenta

Quando si parla di Aec Polymers si ha spesso a che fare con soluzioni industriali davvero interessanti e innovative: la compagnia francese, infatti, è divenuta nel tempo leader del settore delle colle industriali, ricevendo anche diversi premi per la propria ricerca e sviluppo. Anche l’ultima soluzione dell’azienda di Bordeaux merita di essere approfondita, vista l’utilità che ne può derivare in moltissime applicazioni. Si tratta di Saf 150. In pratica, quest’ultimo è stato progettato come adesivo bicomponente: la mescola in questione beneficia di un rapporto di uno a dieci, la scelta migliore per rendere perfetto l’incollaggio di materiali compositi e in particolare dell’alluminio anche in presenza di acqua.

Quali sono le caratteristiche più importanti di questo prodotto? Anzitutto, una volta che è stata completata la polimerizzazione il risultato finale è in tutto e per tutto identico a quello che si potrebbe ottenere in presenza di aria libera, dunque non esistono grosse differenze di sorta da questo punto di vista. La stessa polimerizzazione, vale a dire la reazione di tipo chimico che porta alla formazione di una catena polimerica, può durare più a lungo di quanto si sia abituati, un tipico effetto che deriva essenzialmente dal fatto che si verifica un raffreddamento dopo aver provveduto all’immersione nel mezzo liquido.

La pulizia è un momento importante per quel che riguarda Saf 150: in effetti, i supporti vanno puliti nel modo più accurato possibile, così come anche le superfici che devono essere incollate, altrimenti non si producono risultati soddisfacenti. Tra le caratteristiche tecniche più rilevanti, si possono citare l’allungamento fino al 150%, il tempo di lavoro (cinque, quindici oppure quarantacinque minuti), la resistenza al taglio, quantificata in sedici megapascal e infine la densità. Anche le confezioni sono di diversi tipi, con Aec Polymers che ha messo a disposizione cartucce da cinquanta oppure da 490 millilitri, ma anche dei fusti da venti e da duecento chilogrammi.

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