Archeologia industriale: a Pievebovigliana il convegno Aipai

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Pievebovigliana, piccolo comune marchigiano della provincia di Macerata, ospiterà il secondo seminario nazionale dei coordinatori regionali dell’Aipai (Associazione Italiana per il Patrimonio Archeologico Industriale): le giornate scelte in questo caso sono quelle dei prossimi 23 e 24 novembre, con la sala consiliare del Municipio pieveboviglianese a farla da padrona in questo senso. L’archeologia industriale ha una importanza incredibile nel nostro paese, ma perché scegliere proprio una città di meno di novecento abitanti? La decisione è legata soprattutto al fatto che Pievebovigliana ha svolto un ruolo determinante nel promuovere e valorizzare il territorio ai fini turistici.

Non bisogna dimenticare, infatti, l’inaugurazione sette anni fa del Museo Storico del Territorio, oltre al restauro e al recupero di cui è oggetto la tintoria Cianni che si trova proprio da queste parti, e della Fornace Lucarelli. Gli incontri in questione saranno fondamentali per presentare le attività svolte dall’Aipai stessa. La prima giornata, quella del 23 novembre per la precisione, sarà dedicata alla presentazione della legge sul patrimonio industriale che il Consiglio Regionale dell’Umbria sta provvedendo ad approvare: la speranza è che anche la Regione Marche possa seguire lo stesso esempio, migliorando soprattutto il dialogo con le istituzioni. La vicinanza geografica tra le due regioni può essere strategica e si punta proprio a una sinergia importante. Il dibattito sarà caratterizzato dagli interventi degli assessori alla cultura delle due regioni, oltre ai consiglieri regionali e provinciali e ai sindaci dei musei.

La giornata successiva, quella del 24 novembre, focalizzerà invece la propria attenzione sullo svolgimento del consiglio direttivo dell’associazione. Il seminario vedrà anche la partecipazione di storici dell’architettura, economisti, professori universitari e studiosi di tutta Italia, in modo da inquadrare gli argomenti a tutto tondo. Non mancheranno le visite pomeridiane ai siti di archeologia industriale e una degna conclusione delle giornate con degli appositi intermezzi musicali al pianoforte. Gli spunti potrebbero risultare molto utili per il futuro.

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