A Lecco esiste una località in cui il passato e l’archeologia industriale la fanno da padrona: si tratta di Bassiniana, non molti chilometri quadrati a dire la verità, ma sufficienti a contenere molte opere che sono state create grazie all’ingegno dell’uomo, in particolare le vasche e i canali sfruttati per usare la forza idrica all’interno delle vecchie industrie per la lavorazione del ferro. Purtroppo, c’era anche la possibilità di trasformare tutto questo in un vero e proprio museo (ci troviamo nella Valle del Gerenzone), ma le amministrazioni comunali hanno preferito accantonare il progetto.
Redazione
Tornitura industriale: gli utensili di fianco, finitori e recessitori
Nell’ambito delle lavorazioni industriali al tornio, l’utensile sbozzatore e sgrassatore che viene tipicamente sfruttato è il cosiddetto “utensile di fianco”: quest’ultimo può essere sia destro che sinistro e presenta tra le sue caratteristiche particolari il tagliente che è disposto in maniera obliqua rispetto all’asse del gambo. Si usano, però, anche degli utensili frontali a tagliente di tipo simmetrico. Un largo impiego, poi, è quello degli utensili con i taglienti riportati, i quali presentano senza dubbio il vantaggio di economizzare sull’acciaio da utensili, visto che il gambo dell’utensile è di acciaio comune.
Come si svolge una lappatura
La lappatura, conosciuta a livello industriale con il termine “lapidatura”, non è altro che un processo di finitura superficiale che consiste nel far strisciare sul pezzo da lavorare un disco (si tratta del cosiddetto lapidello) di ghisa perlitica o anche di bronzo o rame, a una velocità davvero molto bassa (di solito inferiore ai venti metri al minuto per la precisione). In aggiunta, anche la pressione è molto bassa, vale a dire al di sotto dei due chilogrammi per centimetro quadrato.
Il procedimento industriale della saldobrasatura
La saldobrasatura, come anche la brasatura normale, prevede che i bordi da unire siano portati a fusione; in aggiunta, un’altra caratteristica di questo procedimento industriale è la differenza del metallo di apporto rispetto a quello di base. In pratica, la saldobrasatura consiste essenzialmente nel collegamento di due pezzi metallici, andando a riscaldare in maniera adeguata i bordi che devono essere uniti, senza però portarli fino alla temperatura di fusione.
Le strozzatrici con coltello a trazione
Un macchinario industriale che merita un approfondimento interessante è senza dubbio la strozzatrice con coltello a trazione: di cosa si tratta con precisione? Nello specifico, quando si punta a ottenere il taglio delle cave e delle scanalature su dei pezzi che presentano una grandezza media, si sfruttano proprio tali strumenti, delle strozzatrici che sono in grado di sfruttare un comando idraulico o uno meccanico. In queste macchine, infatti, l’utensile viene portato direttamente da un coltello, il quale scorre entro un’apposita colonna verticale e viene mossa da una slitta verticale, dotata a sua volta di un movimento rettilineo di tipo alternativo.
Macchinari industriali: i torni a riprodurre
I torni a riprodurre, conosciuti a livello industriale anche come “torni a copiare”, permettono la lavorazione rapida e precisa di pezzi anche molto complessi, in genere montati fra le punte, agevolando e rendendo molto più rapida l’esecuzione di una serie di pezzi uguali. Per quel che concerne gli organi che sono destinati a dare il movimento di rotazione al pezzo, i torni a riprodurre non differiscono di molto dai torni normali e classici. In effetti, l’unica differenza consiste essenzialmente negli organi che provvedono ai movimenti dell’utensile.
Macchinari industriali: le brocciatrici
La brocciatura è quell’operazione industriale che consiste nell’asportare in modo perfettamente lineare e progressivo il truciolo alla superficie di un corpo: tutto questo avviene mediante una successione piuttosto ordinata di taglienti di uno speciale utensile, il quale si chiama “broccia” oppure “spina”. I denti della broccia sono sagomati secondo un profilo che corrisponde alla solcatura che si vuole ottenere su un determinato pezzo da lavorare.
La saldatura automatica ad arco sommerso
Il procedimento industriale della saldatura automatica ad arco sommerso viene posto in essere con delle saldatrici che compiono in maniera automatica diverse funzioni: tra esse figurano l’innesco dell’arco, l’alimentazione elettrica, la regolazione dell’arco e l’avanzamento lungo i bordi che devono essere uniti. Un impianto automatico per la saldatura di questo tipo, inoltre, comprende cinque parti essenziali. Nello specifico, si tratta del generatore di corrente, degli apparecchi di regolazione, dell’aspo porta-filo, dell’apparecchio di saldatura e dei dispostivi che vengono sfruttati per l’avanzamento dell’apparecchio di saldatura.
I principali inconvenienti della saldatura ossiacetilenica
La saldatura ossiacetilenica presenta diversi incidenti e inconvenienti che vanno assolutamente evitati per quel che concerne il suo funzionamento: quali sono quelli più importanti da questo punto di vista? Anzitutto, non si può non menzionare il pericoloso ritorno di fiamma. In effetti, una occlusione dell’orifizio del cannello, dovuta a un errato movimento della bacchetta di apporto che vi deposita una goccia (ma anche a contatto del cannello col bagno di fusione), provoca lo spegnimento della fiamma; l’ossigeno, impedito a fuoriuscire dal cannello stesso, si introduce nella conduttura dell’acetilene, entrandovi dall’eiettore interno al cannello.
Il processo industriale della microfusione
Nell’ambito della microfusione metallurgica, il modello industriale si caratterizza essenzialmente per la presenza di resine di tipo termoplastico; in pratica, si tratta di sostanze che sono molto simili alla cera, in grado di rammollire e di fondere a una determinata temperatura, in genere non troppo elevata. Il modello in questione viene anzitutto ricoperto con il materiale di formatura e poi la staffa che contiene la sabbia e il modello viene posta in una apposita stufa, alla temperatura di circa cento gradi.