Banca d’Italia: investimenti fermi e Pil in diminuzione

di Daniele Pace Commenta

 La Banca d’Italia conferma che la crescita nel 2019 sarà inferiore alle attese, mentre la Cgia che gli investimenti non decollano. Se il Pil viene tagliato dal 1% allo 0,6%, gli investimenti sono ancora ben al di sotto dei livelli pre-crisi. Si tratta di livelli ancora bassi, che allontanano il recupero dell’economia, e qualche analista è preoccupato da una possibile recessione.

I dati della Cgia

La Cgia conferma che rispetto al 2007, l’ultimo anno prima della grande crisi, gli investimenti oggi sono inferiori del 19,2% e il Pil del 4,2%. Si intende sia gli investimenti pubblici che quelli privati, che si associano anche alla diminuzione dei consumi delle famiglie. Qui il calo è quasi del 2%, mentre il reddito è sceso di quasi il 7%.

Va chiaramente male anche l’occupazione, in comparazione con il 2007. In realtà ci sono più occupati, ma sono molto più fragili, rispetto al passato. Vuoi per tipologia di contratto, che per numero di ore lavorate, il lavoratore di oggi è più povero. Il numero di ore scende del 6%, e gli stipendi non crescono.

È cresciuto comunque il settore delle esportazioni, di quasi il 14%, ma a pesare sull’economia è la stagnazione interna dei vari paesi, che crea disoccupazione e recessione.

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