Chimica industriale: gli utilizzi dell’antigelo

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Conosciamo un po’ tutti l’antigelo per le sue proprietà di utilizzo nei motori a combustione e per il lavaggio dei vetri.

Ma questo liquido può andare anche oltre il tradizionale scopo, quello di evitare la solidificazione di altri liquidi a basse temperature o di combustibile, visto che la chimica industriale vi fa spesso ricorso. Le caratteristiche principali di questo prodotto sono proprio di natura chimica: tra di esse, possiamo citare l’ottima solubilità, la protezione dei condotti e la stabilità nel tempo, anche dopo che vi sono stati diversi cicli di raffreddamento.


Il primo utilizzo di antigelo come glicole etilenico può essere fatto risalire addirittura alla seconda metà dell’800, quando il chimico transalpino Charles Wurtz ottenne un prodotto poi largamente sfruttato negli anni della Prima Guerra Mondiale a causa dei suoi bassi prezzi.

L’industria meccanica è una delle maggiori beneficiarie, ma bisogna sottolineare che l’antigelo è diventato fondamentale anche per la produzione delle resine e delle fibre a base di poliesteri: il Pet è uno di questi e da esso si ricavano e producono delle ottime bottiglie trasparenti per l’utilizzo alimentare. C’è infine un uso più raro, nonostante in passato fosse maggiormente diffuso, vale a dire quello della produzione di condensatori.

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