Enel sperimenta l’Industrial Internet of Things

di Michele Costanzo 1


Nella centrale Federico II di Brindisi Enel ha introdotto una nuova piattaforma di comunicazione integrata che implementa in concreto i concetti della così detta “Industrial Internet of Things”. L’Internet delle Cose applicata ai processi di gestione industriale offre in questo contesto notevoli vantaggi in termini di efficienza, continuità operativa e sicurezza.

L’innovativo progetto è stato realizzato da Athonet Smartgrid e da Tre Italia e si è tradotto nella realizzazione di una micro-rete ultra-broadband indipendente e completamente dedicata alle funzioni della centrale. Athonet Smartgrid, start-up italiana che la stessa Enel ha sostenuto nel suo sviluppo, ha portato nel progetto la propria piattaforma LTE Virtual Mobile Core Network che consente il funzionamento delle comunicazioni ultra-broadband con bassissima latenza ed elevata affidabilità. Si tratta in questo senso di una tecnologia studiata proprio per gli impieghi “mission-critical” in cui la continuità operativa ricopre un ruolo determinate.

Nel progetto voluto da Enel, Tre Italia ha apportato la propria tecnologia TDD-LTE che permette di ottimizzare la capacità di trasmissione delle rete per adattarla al contesto industriale. In questo modo la trasmissione dei dati generati in uplink da sensori, terminali e videocamere può essere bilanciata con il traffico in downlink della piattaforma di rete.

La rete radiomobile distribuita realizzata presso la centrale Enel di Brindisi è completamente integrata con la realtà industriale del sito. Attraverso questo sistema è possibile gestire la videosorveglianza, monitorare i mezzi in movimento e gestire le comunicazioni audio e video tra il personale e verso l’esterno. Una rete di sensori in parte fissi ed in parte indossati dal personale consente di monitorare il funzionamento degli impianti e gestire gli interventi di manutenzione.

[Via | Enel.com]
[Photo Credits | OpenClipArt]

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