Finanza sostenibile: pronti i regolamenti europei ma anche le critiche

di Daniele Pace Commenta

Finanza sostenibileL’Europa è quasi pronta sulla finanza sostenibile, almeno per due regolamenti su tre, ma ci sono anche forti critiche sulle nuove disposizioni. Si tratta dei regolamenti per la certificazione europea per gli investimenti sostenibili. Si parte con la definizione e la normativa di “finanza sostenibile”, che però ha subito anche delle critiche.

Cosa dicono i regolamenti

I regolamenti pronti prevedono che banche e società finanziarie siano ora responsabili e comunichino quel è l’impatto ambientale degli investimenti proposti ai clienti. Il terzo regolamento, quello denominato “Taxonomy”, la tassonomia, definisce quali sono le caratteristiche degli investimenti sostenibili. Ma quest’ultimo regolamento non è ancora pronto, ma lo sarà sicuramente ala prossima legislatura. Il tempo di approvarlo entro le elezioni europee è infatti insufficiente. Non c’è l’accordo nel Consiglio, ma c’è anche il rischio di un ribaltone dovuto ai risultati elettorali, anche se per il Parlamento, la decisione sembra in dirittura d’arrivo, entro 10 giorni.

Sull’argomento si è espresso il direttore del dipartimento per la Stabilità Finanziaria della Commissione Europea, Mario Nava:

“La società ha dimostrato di essere molto interessata alle conseguenze delle scelte finanziarie, e quindi questo lavoro arriverà in dirittura d’arrivo ritengo non oltre la fine di quest’anno”.

Le critiche però riguardano proprio questo regolamento, per quel che riguarda le definizioni, e anche per l’approvazione, fondamentale per gli altri due.

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