Sblocca cantieri e regolamento unico. Cosa cambia

di Daniele Pace Commenta

 Venerdì scorso, il presidente della Repubblica ha posto la sua firma sul decreto “Sblocca cantieri”. Ora si attende solo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale per vederlo operativo. Ci sono delle novità per gli appalti e i lavori pubblici, e nuove opportunità per le imprese, anche se non mancano le critiche.

Le novità

Le novità sono molte, a partire dai subappalti, che potranno arrivare al 50% della commessa. Poi ci sono le forme negoziali fino a 200 mila euro. Altra novità, la riqualificazione delle aree urbane degradate tramite l’abbattimento e la ricostruzione di interi palazzi.

Le gare saranno più semplici, e qui piovono le critiche. C’è anche il regolamento unico, introdotto per accorpare i provvedimenti attuativi del Codice dei contratti. Le critiche sono per la riduzione degli oneri informativi che le amministrazioni devono ora comporre, ma anche alla semplificazione e velocizzazione delle aggiudicazione per tutti quei lavori di valore al di sotto di quanto stabilito dalla UE.

Viene reintrodotto anche il criterio del minor prezzo e si elimina l’obbligo della terna dei subappaltatori. Facilitazioni anche per bypassare parzialmente l’Autorità nazionale anticorruzione (ANAC), attraverso i commissari straordinari.
Queste norme sono state molto criticate, perché potrebbero anche facilitare l’infiltrazione delle mafie. Semplificazioni anche per le zone sismiche e quelle colpite da calamità.

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