Gli industriali sardi lanciano un allarme urgente

di Simone Ricci Commenta

Il grido di dolore non sarà forse simile a quello citato da Vittorio Emanuele II in prossimità dell’unità d’Italia, ma è comunque urgente.

Cagliari ha ospitato in questi giorni la Giunta dell’Associazione Industriali Province della Sardegna Meridionale: la situazione viene definita come drammatica, tanto che il sistema produttivo regionale sta vivendo una crisi acuta, in particolare nella parte più a sud dell’isola. Su quali aspetti occorre intervenire con maggiore prontezza? Gli imprenditori hanno comunicato dati e risultati non certo incoraggianti, inoltre bisogna considerare, come rilevato dall’associazione, che la politica e la burocrazia sono sempre più lontane da queste esigenze industriali.

Le promesse sono tante, ma la loro realizzazione non avviene mai: al contrario, il settore meriterebbe un piano di intervento piuttosto mirato che possa essere completato entro i prossimi dieci anni, magari ampliando questo termine nel caso fosse necessario.

L’invito rivolto dalla giunta in questione è ben preciso: i rappresentanti delle istituzioni, ma anche quelli delle forze economiche e sociali del territorio sardo devono essere più presenti e impegnarsi in maniera straordinaria adeguandosi alla drammaticità del contesto. Un progetto importante e strategico potrebbe essere quello delle “Prospettive dell’industria in Sardegna”, un programma che si propone di realizzare e modellare un nuovo sviluppo economico nella regione.

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