Le nuove prospettive industriali del Nord-Ovest

di Redazione Commenta

Negli ultimi mesi si è assistito a elezioni politiche che hanno mutato in maniera drastica l’amministrazione del Nord-Ovest del nostro paese.

Si può dunque parlare a ragione di un nuovo asse industriale tra le tre principali città dell’area in questione, vale a dire Milano, Genova e Torino: il fatto che gli schieramenti politici dei sindaci siano i medesimi è significativo e si può pensare a poli industriali molto più omogenei e a collaborazioni ben mirate. Gli interessi locali non sono però i medesimi, pertanto le cooperazioni devono tenere conto anche di questo fattore. Per quel che riguarda, ad esempio, le infrastrutture, le grandi opere ferroviarie non beneficiano di una situazione molto omogenea, anzi gli amministratori liguri, piemontesi e lombardi sono entrati in contrasto in diverse occasioni.

Le priorità non sono affatto chiare, anzi c’è chi propende per la linea ad alta velocità, la celebre Torino-Lione di cui si sente parlare spesso in questi giorni, mentre altre parti sono maggiormente favorevoli ai lavori del Terzo Valico.

L’indeterminatezza delle opere industriali può diventare una realtà seria e minacciosa nel caso di continue divergenze, dunque è necessario valutare quali margini finanziari utilizzare e come farlo. Anche la definizione di un arco temporale specifico, infine, potrebbe aiutare a risolvere una volta per tutte la situazione.

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