Memoria diffusa, a Milano trionfa l’archeologia industriale

di Redazione Commenta

Gli scorci più antichi di Milano, quelli dimenticati, ma un tempo essenziali tornano a vivere grazie a “Memoria diffusa”: si tratta della manifestazione che vuole celebrare in maniera degna la memoria partecipata e che ha preso il via proprio oggi per durare fino al prossimo 30 ottobre. Questo festival verrà sicuramente incontro alle esigenze degli appassionati di archeologia industriale, visto che tutti quei parchi agricoli e industriali, oltre alle varie periferie che non sono conosciute come i luoghi più celebri riceveranno una grande attenzione in questi giorni. Il programma prevede delle tappe molto interessanti: ad esempio, ci si potrà addentrare nell’antica Fonderia Napoleonica Eugenia, il vero e proprio fulcro dell’industria metallurgica, ma non solo.

Il contributo dei partecipanti sarà più che mai strategico, visto che chiunque sia in possesso di fotografie o video che immortalano i quartieri nel XX secolo avrà la possibilità di far diventare digitale questo materiale e dar vita in tale maniera a un vero e proprio archivio di cui tutti potranno usufruire. Memoria diffusa, inoltre, prevede che si dia il giusto spazio al patrimonio rurale immateriale delle cascine milanesi: di cosa si tratta esattamente? L’intento è quello di portare a nuova luce e di diffondere in maniera più ampia possibile la memoria relativa alle cascine agricole presenti sul territorio, come lo sono ad esempio la Linterno, la Battivacco e la Gaggioli.

Il territorio agricolo, quindi, deve tornare importante come lo è quello urbano. In particolare, la Cascina Gaggioli già gode di un’ottima fama: la sua corte quadrata e la pianura circostante la rendono inconfondibile, un tipico esempio di quello che doveva essere il settore primario lombardo nell’800 e nel ‘900 (la sua costruzione risale a qualche secolo prima comunque). Nella zona in questione, a sud della periferia milanese, si trovano anche diversi manufatti che sono stati realizzati in granito e che venivano sfruttati in passato per le marcite.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>