Nelle Acciaierie Piombino si torna a produrre

di Daniele Pace Commenta

acciaierie piombinoLe Acciaierie Piombino riprendono la produzione sotto la guida di Jindal. Sta infatti per arrivare una nave che scaricherà più di 18mila tonnellate di semilavorato, che verranno utilizzate per le rotaie delle Ferrovie dello Stato.

Riprende il lavoro

Insieme all’acciaio, tornano anche gli operai delle ex acciaierie Lucchini di Piombino. Dopo quattro anni torneranno 50 lavoratori, che avranno come primo compito, quello di ripulire tutto. Quattro anni infatti sono moltissimi. I treni di laminazione e le altre attrezzature andranno ripulite e riesse in marcia.

Il tutto dovrà essere pronto per la fine del mese, quando arriverà la nave. Alle acciaierie dovranno iniziare a lavorare l’acciaio subito. Verrà riacceso il laminatoio e per gli altri impianti si vedrà. Per il momento, l’unica commissione è quella per le ferrovie. Un vecchio ordine da completare, che era di 50mila tonnellate.
L’annuncio è stato dato nell’incontro di inizio mese con i sindacati. Sajjan Jindal li aveva incontrati al teatro Metropolitan di Piombino, promettendo il ritorno alla normalità. Piombino tornerà tra le prime acciaierie d’Europa, aveva promesso il capofamiglia. Nei progetti ci sono infatti altre commissioni, ed è previsto, per quest’anno, il ritorno di 435 addetti, che diventeranno 635 l’anno prossimo e 705 dal 2020.

Torneranno i forni elettrici, che dovrebbero, da soli, assorbire tra i 600 e gli 800 lavoratori in più. Si conteranno dunque più di mille operai specializzati, e i primi 50 dovrebbero entrare già oggi.

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