Nigeria: a Lagos quattro nuovi impianti energetici indipendenti

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A Lagos si sta lavorando alacremente per la costruzione di quattro nuovi Indipendent Power Plants, impianti energetici che dovrebbero beneficiare di una capacità combinata di 226 megawatt per quel che concerne l’elettricità, cercando di sfruttare i recenti successi di progetti simili: perché proprio in Nigeria? La nazione africana ha deciso di puntare su una strategia ben precisa, vale a dire quella che prevede lo sviluppo dell’industrializzazione e la creazione di posti di lavoro.

La scelta di Lagos, poi, non è casuale, visto che si sta parlando del centro industriale e imprenditoriale più importante del paese. Tra l’altro, il deficit fatto registrare dalle scorte di altre energie, molto più pesanti, ha reso obbligatoria questa direzione. Le fonti alternative, come ad esempio quella in questione, dovrebbero rappresentare circa il 30% del costo relativo all’avvio di una impresa in Nigeria. Entrando maggiormente nel dettaglio, i quattro stabilimenti a cui si è fatto riferimento saranno accompagnati idealmente da un’altra struttura, vale a dire quella che sorge nell’Isolo Industriale Estate di Lagos. La nazione africana ha già costruito l’Ipp di Akute-Adiyan (12,15 megawatt per la precisione) in collaborazione con la compagnia Oando Plc, senza dimenticare il Lago Island Ipp (270 megawatt), ottenuto in partnership con Aes.

Le nuove realtà stanno per nascere in un periodo in cui la produzione energetica totale nigeriana, influenzata dalle inefficienze e dai casi di corruzione che hanno coinvolto la Power Holding Company locale, è inferiore ai tremila megawatt, con conseguenze immaginabili dal punto di vista industriale, in particolare per il settore manifatturiero, il quale continua a lamentare l’aumento dei costi di produzione e le lacune infrastrutturali. Il paese in questione vanta attualmente piccole e medie imprese, il vero e proprio motore dell’economia: quest’ultima iniziativa potrebbe favorire il loro ulteriore sviluppo, ma sarà necessario evitare tutte le difficoltà legate alla burocrazia e all’inefficienza dal punto di vista operativo.

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