Veicoli industriali: la nuova frizione in ceramica di Eaton

Da Eaton, società lombarda attiva in diversi settori, è giunta una novità piuttosto interessante per quel che concerne gli autocarri e i veicoli industriali, visto che la progettazione è stata perfezionata proprio per venire incontro agli utilizzi più significativi in assoluto: si tratta, nello specifico, di una frizione nuova di zecca e costruita in ceramica, con tanto di apposito parastrappi, uno strumento che non poteva più essere nascosto e che anzi ora potrà essere ammirato al Salone Iaa (Internationale Automobil Ausstellung) di Hannover, il quale si terrà dal 20 al 27 settembre prossimi.

Archeologia industriale: il bacino asfaltifero di Ragusa

In Sicilia sembra che ci si sia dimenticati del bacino asfaltifero della Valle dell’Irminio, nel ragusano: si tratta di una zona mineraria molto interessante e un tempo strategica non solo per l’isola. In effetti, tale area venne sfruttata dal punto di vista industriale sin dal ‘700, con compagnie italiane, tedesche e inglesi che dimostrarono un interesse crescente. Quei ricordi ora sono davvero lontani e l’auspicio espresso da più parti è che vi possa essere una opportuna valorizzazione del posto. L’occasione giusta è stata fornita dalla giornata di ieri, la seconda per quel che riguarda il Convegno Nazionale di Speleologia in cavità artificiali, il quale si sta svolgendo proprio a Ragusa Ibla.

Comincia oggi Plastex Brno, la fiera della plastica e della gomma

Inizierà oggi e durerà fino al prossimo 14 settembre la fiera Plastex Brno: si tratta dell’evento che si tiene nella città ceca, come suggerisce appunto il nome e che ha l’obiettivo di riunire tutti produttori mondiali e i fornitori di attrezzature che fanno riferimento a un settore ben preciso, quello della plastica e della gomma. Di conseguenza, i prodotti che si potranno scovare in questi cinque giorni saranno soprattutto polimeri, additivi, macchinari e attrezzature per lavorare la plastica, la gomma e le materie prime, senza dimenticare gli strumenti sfruttati per riciclare i rifiuti di plastica e gomma, un elenco davvero molto lungo.

Industria mineraria: fra tre giorni comincerà ExpoMina Perù

Il periodo compreso tra il 12 e il 14 settembre è stato scelto per allestire ExpoMina Perù, l’edizione del 2012 di questo evento che vede come protagonista assoluta l’industria mineraria: il Centro de Convenciones Jockey Plaza di Santiago de Surco è già pronto per accogliere gli addetti ai lavori, per una esposizione che intende a tutti i costi riunire idealmente gli sviluppi più moderni delle attrezzature industriali, delle forniture, dei servizi e delle attrezzature destinate alle imprese e ai professionisti del settore.

Breton presenta il nuovo centro di lavoro

Matrix Dynamix è il nome affibbiato dalla compagnia Breton al nuovo centro di lavoro a portale con traversa mobile: si tratta di una novità piuttosto interessante e con diverse caratteristiche che vanno approfondite nel dettaglio. Anzitutto, la sua realizzazione si è resa necessaria per venire incontro alle esigenze di molte lavorazioni ad alta velocità. Il riferimento non può che andare al comparto della stampistica, ma anche a quelle attività che vedono coinvolti dei complessi di dimensioni abbastanza ampie.

Quale futuro per il distretto navalmeccanico della Spezia?

La burocrazia sembrava aver mietuto una delle sue tante vittime, arrivando quasi a dimenticare il distretto dell’industria navalmeccanica della Spezia; quest’ultima realtà, invece, meritava ben altre attenzioni, in quanto la sua espansione ed esistenza duravano già da diverso tempo. In effetti, non bisogna dimenticare che nel capoluogo ligure il settore in questione è stato sempre molto attivo, con una vocazione storica alle costruzioni e riparazioni di navi. Tra l’altro, queste attività erano dominate e sviluppate da un importante stabilimento della Fincantieri, ma anche da quello di Ferrari-Signani per quel che concerne le navi da crociera, oltre ai cantieri dell’Arsenale e a nomi meno noti di aziende.

Pegaso, il nuovo freno pneumatico di Re Controlli Industriali

La Re Controlli Industriali ha appena messo a disposizione un freno pneumatico nuovo di zecca, la cui progettazione e realizzazione si sono rese necessarie per venire incontro a esigenze molto importanti: si tratta di Pegaso, lo strumento che è stato pensato appositamente per soddisfare le richieste del settore tessile, senza dimenticare tutti quei soggetti che sono soliti usare i carrelli svolgitori mobili. Quali sono le caratteristiche fondamentali di questo mezzo industriale?

Archeologia industriale lucana: i frantoi e le fornaci di Viggiano

Viggiano, comune in provincia di Potenza che vanta circa 3.200 anime, è celebre dal punto di vista industriale per il suo centro petrolifero dell’Eni: si tratta di un impianto attivo nel trattamento dell’oro nero, la maggiore piattaforma dell’Europa continentale. Non è quindi un caso che la città lucana abbia una vocazione industriale molto ampia, soprattutto per quel che riguarda l’ambito archeologico. Le testimonianze qui presenti sono diverse e tutte molto interessanti. In particolare, non si può non cominciare a parlare dell’attività di molitura del grano.

La ghisa malleabile e a grafite sferoidale

La ghisa è una lega metallica che di solito non è malleabile: ciò nonostante, è sempre possibile andarne a migliorare le caratteristiche di lavorabilità attraverso la deformazione plastica a caldo e per mezzo di opportuni trattamenti dal punto di vista termico, fra cui quelli più noti sono il metodo europeo e quello americano. Il trattamento europeo da cui si ottiene la ghisa malleabile a cuore bianco si effettua riscaldando la ghisa bianca a circa mille gradi per sei o sette giorni, più precisamente in delle cassette che contengono miscele di ossidi di ferro e terre. Allo stesso tempo, bisogna lasciare raffreddare il tutto molto lentamente.

Produzione industriale della ghisa: i bassi forni elettrici

La ghisa può essere ottenuta in maniera altrettanto utile e importante dai minerali di ferro anche per mezzo dei cosiddetti bassi forni elettrici: il nome, il quale si contrappone evidentemente agli altiforni che si conoscono di più, distingue gli strumenti in questione dai forni elettrici ordinari che sono destinati alla produzione dell’acciaio a livello industriale. I bassi forni di tipo elettrico sono in grado di sfruttare al massimo l’energia elettrica come sorgente di calore, la quale è più che mai necessaria in tal caso per ottenere la fusione dei minerali e per riuscire a raggiungere le alte temperature a cui si verificano le reazioni di chimiche di eliminazione dell’ossigeno che è contenuto nel materiale di partenza.