Pulizie industriali: il progetto Pchs di Copma Service Team

di Simone Ricci Commenta

Copma Service Team è la cooperativa emiliana che si contraddistingue da ben quaranta anni per l’alta qualità delle proprie pulizie industriali, oltre che per la sanificazione di impianti e canalizzazioni: ora, però, il nome della società di Ferrara può essere associato anche a quello di un importante progetto, il quale ha assunto la denominazione di Pchs. Di cosa si tratta esattamente? Come ha spiegato in maniera dettagliata una settimana fa Alberto Rodolfi, numero uno della stessa Copma, l’intento è quello di implementare un sistema di igienizzazione e sanificazione degli ambienti sanitari attraverso lo sfruttamento dei cosiddetti “bacillus buoni”: questi ultimi non sono altro che dei batteri ad alta competitività, in grado di distruggere quelli dannosi (il riferimento va ai batteri probiotici).

La sperimentazione è già cominciata presso una struttura sanitaria, vale a dire l’Arcispedale Sant’Anna di Ferrara, ma non bisogna dimenticare nemmeno il contributo fondamentale dell’Università della città estense. Tra l’altro, pulizie industriali di questo tipo possono beneficiare di due ulteriori vantaggi, vale a dire la compatibilità con l’ambiente circostante e l’assenza di allergie tra gli operatori delle strutture stesse. Pchs si propone quindi come un sistema “green” rivoluzionario e che consta di due fasi essenziali: anzitutto, l’annullamento della carica batterica grazie ad attenti studi di laboratorio e poi una fase da realizzare direttamente sul sito sanitario.

In effetti, non basta una semplice analisi, bisogna comprendere se la pulizia sarà davvero efficiente: le prime sperimentazioni in tal senso sono riuscite a dimostrare che i batteri sono inferiori rispetto ad altre condizioni, con una riduzione pari a ben il 95% del totale. In aggiunta, occorre sottolineare l’apporto prezioso di un comitato scientifico. Il progetto è appena partito e dovrà essere allargato anche ad altri ospedali e aree sanitarie; molti medici e dirigenti di ospedali sono pronti a migliorare tale informazione, attraverso una costante e accurata verifica dei risultati.

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