Il Vietnam ha deciso di puntare sui distretti industriali

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L’Asia si sta rivelando un continente dalla fortissima vocazione industriale: dopo la notizia del nuovo finanziamento economico destinato al parco industriale che vede coinvolte sia la Cina che la Malesia, anche il Vietnam sta incoraggiando lo sviluppo dei distretti industriali, una sorta di versione ridotta delle zone o parchi. D’altronde, il paese, celebre quasi esclusivamente per la tremenda guerra che lo ha visto coinvolto con gli Stati Uniti, è ora consapevole del fatto di essere ormai uno stato dal reddito di medio livello, dunque questo interesse è più che motivato. La conferma è giunta da Nguyen Trong Hieu, il quale fa parte del Ministero della Pianificazione e degli Investimenti Imprenditoriali, intervenuto nel corso di un workshop dedicato proprio alle pmi ad Hanoi.

I settori su cui si focalizzerà l’attenzione, con il contributo essenziale da parte del nostro paese (3,7 milioni di dollari per la precisione), sono sostanzialmente tre, vale a dire il vestiario e il tessile, la lavorazione e produzione alimentare e la fabbricazione di scarpe. Questi raggruppamenti industriali non sono altro che delle concentrazioni di piccole e medie imprese che operano nella stessa catena di valori e che sono collegate tra di loro da un network piuttosto denso. In questa maniera, si riesce a creare maggiore efficienza e competitività, in particolare grazie a una specializzazione complementare e a una cooperazione spinta che punta all’innovazione.

Il workshop a cui si è fatto riferimento in precedenza è stato organizzato e gestito per intero dall’Unido, vale a dire la United Nations Industrial Development Organisation. Sono diverse le aziende vietnamite di piccole dimensioni che possono entrare a far parte dei distretti in questione, ma i settori possono essere ulteriormente ampliati, visto che anche la lavorazione e commercializzazione dei frutti di mare non dovrebbe essere esclusa. C’è da precisare, infine, che l’approccio industriale dei distretti è nuovissimo, dunque servirebbe una maggiore disciplina dal punto di vista legale.

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