Joint venture tra Cina e Malesia per un nuovo parco industriale

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L’unione fa la forza: il concetto deve essere stato assimilato piuttosto bene da Cina e Malesia, le quali hanno deciso di dar vita a una joint venture di spessore per quel che riguarda la costruzione di un nuovo parco industriale. Quest’ultimo, infatti, dovrebbe essere costruito nella parte meridionale dell’ex Impero Celeste, più precisamente nella regione autonoma del Guangxi Zhuang, come riferito nel corso della giornata di ieri dalle autorità di Pechino. Il parco in questione, inoltre, sorgerà nella città di Quinzhou. Si conoscono già alcuni dettagli al proposito, come ad esempio le dimensioni, con l’intero complesso che andrà a coprire circa quindici chilometri quadrati di area e con una potenziale espansione fino a cinquantacinque.

I numeri appena elencati sono stati forniti da Zhang Xiaoqin, segretario del Qinzhou Municipal Committee. Il nome ufficiale sarà proprio quello di China-Malaysia Qinzhou Industrial Park e vi sarà una focalizzazione abbastanza ampia sullo sviluppo delle principali manifatture, senza però dimenticare la tecnologia IT e le moderne industrie dei servizi. In aggiunta, esso sarà in grado di mettere a disposizione altri servizi, non solamente per le imprese e le aziende dei due paesi asiatici direttamente coinvolti, ma anche per quelle straniere e dell’Asean (Association of South East Asian Nations: ne fanno parte nazioni come l’Indonesia, le Filippine, Singapore, la Cambogia e il Vietnam).

Il progetto ha ricevuto l’importante approvazione da parte del Consiglio Stato, dal Gabinetto ed in questo modo sarà possibile rendere concrete le politiche preferenziali nei confronti delle aziende attive nel parco stesso. Tra l’altro, si tratta del terzo parco industriale che la Cina realizza in collaborazione con un paese straniero (gli altri due sono stati avviati insieme a Singapore): uno di essi si trova nella parte orientale della città di Suzhou, mentre l’altro è una sorta di eco-città nel porto settentrionale di Tianjin. Il nuovo parco, invece, è destinato a diventare una piattaforma di collaborazione industriale molto attiva.

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