Un week-end archeologico industriale nel Salento grazie all’Aiapp

di Redazione Commenta

Un fine settimana di impronta tipicamente archeologica, in particolare quella relativa al patrimonio industriale: anche il Salento potrà beneficiare oggi e domani della manifestazione “Giardini e paesaggi aperti-Paesaggi e archeologie”, evento che andrà a interessare sette comuni in provincia di Lecce, vale a dire Maglie, Tuglie, Parabita, Seclì, Supersano, Cursi e Salve. Quello che si potrà ammirare non viene raccontato molto spesso, in quanto il viaggio in questione andrà a coinvolgere dei luoghi e degli elementi non molto conosciuti, ma che in realtà meritano parecchio.

Le proposte sono state selezionate dalla sezione pugliese dell’Aiapp (Associazione Italiana Architettura del Paesaggio), insieme alla Provincia di Lecce, gli stessi comuni appena citati e varie associazioni culturali. Tra i percorsi a tema, oltre a quelli archeologici e botanici, vi saranno quelli dedicati all’archeologia industriale e a quella delle ferrovie. Tutto avrà inizio questa mattina, con la prima tappa che potrà essere fruita attraverso un treno storico delle Ferrovie Sud Est, la maggiore rete ferroviaria regionale del nostro paese, grazie alla collaborazione fondamentale del Museo Ferroviario di Lecce. È proprio grazie a questo mezzo che si potranno scoprire i comuni salentini e le loro risorse naturali e archeologiche.

Le tappe maggiormente evocative sono quelle del Museo di Storia Contadina e i frantoi ipogei, testimonianze davvero preziose di un passato poi non così lontano. A Seclì, poi, si ammireranno le archeologie industriali delle Fornaci di San Giuseppe (produzione della calce) e le Cantine Campi Latini (vino e olio). Si proseguirà nel pomeriggio con Maglie e il suo frantoio ipogeo e la conceria Lamarque, senza dimenticare il Museo dell’Industria. Domani invece sarà il turno delle cave di pietra leccese che si trovano fra Cursi e Melpignano. A Salve, inoltre, i visitatori avranno l’opportunità di scoprire e apprezzare la Masseria Santi Lasi e i ritrovamenti più recenti. Un evento molto interessante e che può essere preso a modello anche da altre zone del nostro paese.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>