A Termoli trionfa l’archeologia industriale del trabucco

di Simone Ricci Commenta

Paesaggi del lavoro e del mare: archeologia industriale sul trabucco.

È questo il nome dell’evento che impreziosirà la serata di Termoli, in provincia di Campobasso, un’occasione per fondere in maniera perfetta le iniziative culturali alle tradizioni industriali. L’organizzazione non poteva che essere quella dell’Aipai, l’Associazione Italiana per il Patrimonio Archeologico Industriale, la quale avrà anche la possibilità di presentare i propri prodotti. La valorizzazione del patrimonio industriale è ben attiva anche nel Molise, una regione in cui il settore secondario non è mai stato fortissimo, ma che ha comunque sempre avuto delle caratteristiche ben precise.

In particolare, questo territorio consente ancora di ammirare splendide testimonianze di cartiere, frantoi, lanifici, fornaci e pastifici, con una evidente vocazione per la produzione di stampo agricolo. Inoltre, come ricorda l’evento odierno, vi sono i trabucchi, delle vere e proprie macchine per pescare.

Fondamentale sarà, ovviamente, la collaborazione con l’Università degli Studi del Molise e non è un caso che stasera siano presenti tre docenti dell’ateneo in questione. Infine, non si può non accennare alla presentazione del libro “Paesaggi del lavoro in Molise, una pubblicazione che intende mostrare il passato, il presente e il futuro di questa archeologia industriale, un patrimonio che va tutelato e pubblicizzato come in tale occasione.

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