Archeologia industriale: il motore dell’ex impianto Trencherfield di Wigan

di Simone Ricci Commenta

È il 1907 quando nei pressi della città inglese di Wigan, più precisamente a ridosso del Canale Leeds and Liverpool, viene costruito lo stabilimento tessile Trencherfield. Ebbene, le due sezioni del motore fisso dell’impianto industriale in questione vennero immediatamente ribattezzate Helen e Rina. La potenza del vapore in quel caso raggiungeva livelli molto interessanti, tanto da consentire lavorazioni impensabili negli anni precedenti. Il motore in questione non funziona più dal 1968, in quanto è stato bloccato dalla stessa società che controllava lo stabilimento.

A distanza di così tanto tempo, questo reperto archeologico industriale che ha più di un secolo di vita ha conservato tutta la forza e l’impegno che erano stati profusi per farlo nascere: la sua importanza è testimoniata senza dubbio dal conseguimento di un premio molto prestigioso, vale a dire l’Engineering Heritage Award, meritato per il suo ruolo nel passato tessile della Contea del Greater Manchester. L’archeologia industriale britannica può dunque contare su un esempio unico da questo punto di vista. Ma di che motore si tratta esattamente? Esso poteva fare affidamento su una tripla espansione a quattro cilindri, grazie all’intuizione della compagnia J & E Wood di Bolton: se riesce ancora a funzionare grazie alla forza del vapore nel 2012, nonostante sia utilizzato solamente come attrazione per i visitatori interessati, un motivo ci sarà pure.

Insieme al motore della fabbrica Ellenroad, quello dello stabilimento Trencherfield rappresenta una testimonianza significativa per chiunque volesse approfondire la Rivoluzione Industriale nel paese più importante per quest’ultima, l’Inghilterra. Il reperto in questione può essere ammirato in tutto il suo splendore presso il Museum of Wigan Life: la struttura appena menzionata è un museo pubblico molto importante per la città di Wigan, in quanto conserva numerose testimonianze di storia locale, composto anche da un’interessante biblioteca, la quale è stata aperta nel lontano 1878, la chiara conferma che da queste parti certi settori sono ben tutelati.

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